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Scusate, ma il rinnovo di Skriniar che fine ha fatto? Perché in palinsesto e in prima pagina ci sono le (complicate) situazioni contrattuali di Leao e Zaniolo, in scadenza 2024, anziché quella più imminente (2023) del difensore slovacco? 



"Cedibile a 70 milioni, incedibile a un euro meno": Skriniar ha passato l'estate con questa formula escogitata da Marotta per dire non si sa bene cosa, ma per sottintendere che - in caso di permanenza all'Inter - avrebbe subito rinnovato e prolungato il contratto. Invece… È passato un mese, settembre, e quindi ne mancano appena nove alla scadenza del 30 giugno 2023, quando Skriniar sarà/sarebbe libero a zero. Nel frattempo, ovvio, pur dispensando amore e attaccamento alla maglia, chiederà un ingaggio all'altezza sia di quel che gli offre il PSG sia di quel che prende il compagno di squadra Brozovic. Insomma, trattenere Skriniar costa. Tanto. Conviene? 

Sarebbe stato meglio chiedersi "conviene?" nei giorni in cui il PSG si affacciava per acquistarlo. Adesso, è tardi. Con Skriniar sta per succedere quello che a Napoli accadrà a breve con il ritrovato Meret (2023) e probabilmente poi al Milan con Leao e alla Roma con Zaniolo. A pochi mesi di distanza, ognuno ha il suo Dybala che non si sa cosa fare e come rinnovare. E qualsiasi cosa fai, di sicuro (almeno un po') sbagli.