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Dopo il tracollo di Londra e la sconfitta interna contro l'Atalanta, la Juventus prova a riemergere dalla propria crisi passando per la prima volta nella sua storia sul campo della Salernitana. Sono Dybala e Morata a firmare il 2-0 dei bianconeri, che agganciano la Fiorentina al sesto posto e mantengono a 7 punti il distacco dal quarto posto. 

Senza Danilo, Chiesa, McKennie, De Sciglio, Ramsey e Chiesa, Allegri rilancia dal primo minuto Chiellini al fianco di De Ligt e concede un turno di riposo ad Alex Sandro, rimpiazzato da Pellegrini; Bentancur accompagna Locatelli in cabina di regia, con Bernardeschi e Kulusevski esterni a supporto della coppia formata da Kean e Dybala. La Salernitana, ancora senza Gondo e Ribery, si schiera con un prudente 3-5-2 in cui Simy e Bonazzoli sono i due attaccanti. E' la Juve a fare la partita sin dall'inizio e al 21°, al termine della prima combinazione palla a terra, Kulusevski rifinisce per Dybala, che incenerisce Belec col sinistro e firma il suo quarto centro in campionato. Sette minuti più tardi i bianconeri trovano anche il raddoppio con Chiellini in mischia - dopo un palo di Cuadrado su punizione - ma la posizione di fuorigioco attivo di Kean, che va a contrastare Gagliolo, determina l'annullamento.

La Juve controlla ma non chiude la partita e così la Salernitana inizia a prendere fiducia e convinzione: al 58° i ragazzi di Colantuono hanno anche la clamorosa chance di rimettere il match in parità, ma Ranieri, tutto solo, colpisce il palo interno. I bianconeri si scuotono e l'inserimento di Morata dalla panchina per Kean paga immediatamente: imbeccato da Bernardeschi, lo spagnolo trova un tocco sotto misura che evita ai suoi un finale di sofferenza. Terzo centro stagionale per lo spagnolom, che scaccia così le recenti critiche piovutegli addosso. La Juve avrebbe anche l'opportunità per dilagare a tempo scaduto ma Dybala scivola e spedisce alle stelle il rigore guadagnato da uno scatenato Morata per fallo di Gyomber. Poco male, la banda Allegri prova a lasciarsi alle spalle le vicissitudini dentro e fuori dal campo dell'ultima settimana e guarda già alla prossima sfida contro il Genoa.​