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Giorni, anzi ore decisive per il futuro della Salernitana. Al centro della questione c'è sempre la proprietà del club, in mano a Enrico Lotito e Marco Mezzaroma, rispettivamente figlio e cognato di Claudio Lotito, presidente della Lazio. Nei giorni scorsi, infatti, la FIGC aveva bocciato la proposta di trust presentata dal club campano. Al quale restava tempo fino alle 20 di oggi, sabato 3 luglio, per presentare un piano diverso e convincere la FIGC

IL COMUNICATO - Piano diverso che è stato presentato oggi. Come comunicato ufficialmente dal club tramite una nota sul proprio sito, "U.S. Salernitana 1919, in data odierna e nei termini stabiliti, in ottemperanza a quanto avanzato dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio, ha provveduto all’inoltro della documentazione richiesta".
COSA SUCCEDE ORA - La palla passa ora nuovamente nelle mani della FIGC, la cui commissione competente valuterà la proposta granata. La decisione definitiva verrà presa dal Consiglio federale il prossimo 7 luglio. 

PARLA L'AVV. GENTILE - Intervenuto a Tuttosalernitana.com, intanto, l'avv. Gianmichele Gentile ha dichiarato: "Posso dire che abbiamo apportato i correttivi necessari rispettando tutti i parametri che erano stati imposti dalla FIGC. A loro interessava principalmente dimostrare che tutti i professionisti che abbiamo scelto per guidare la società fino alla cessione fossero totalmente slegati dalla Lazio e dalla famiglia Lotito-Mezzaroma. Il documento è pieno di "è vietato", questo fa capire che la separazione è netta e che la proprietà non è più in capo agli oramai ex presidenti. Erano stati chiesti chiarimenti, non c'era stata una bocciatura. E noi riteniamo che la Salernitana abbia agito in modo perfetto, senza sottovalutare alcun dettaglio. Percentuali? Se vogliamo ragionare in serenità e immaginando che tutto vada secondo le regole e le indicazioni 100%. I tifosi devono stare non tranquilli, ma super tranquilli. Noi abbiamo rispettato ogni parametro imposto e ci tengo a precisarlo in modo chiaro e inequivocabile. Marchetti resterà amministratore unico, ci saranno due trustee ma uno con potere decisionale in caso di dispute di qualunque genere. Ci sarà l'obbligo di vendere la società in sei mesi senza possibilità di un rientro sulla scena di Lotito e Mezzaroma. Nella giornata di lunedì credo inizieranno a trapelare le prime indiscrezioni, abbiamo fatto un lavoro certosino e siamo certi che, se le cose andranno in modo lineare, non c'è motivo per non iscrivere la Salernitana al campionato di serie A il prossimo 7 di luglio".