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Salta la vendita di Partner-Re da Exor a Covéa per 9 miliardi di euro. L'annuncio arriva dai francesi: "Di fronte alle condizioni attuali, senza precedenti, e alle significative incertezze che gravano sulle prospettive economiche mondiali, Covéa ha annunciato a Exor che il contesto non consente di realizzare il progetto di acquisizione secondo i termini inizialmente previsti". 
La finanziaria della famiglia Agnelli ha replicato "con fermezza che una cessione di PartnerRe a condizioni inferiori rispetto a quelle stabilite nell'accordo non riflette il valore della società". 
John Elkann ha commentato: "PartnerRe gode di uno dei più alti indicatori di capitale del settore riassicurativo, sono felice di mantenerne la proprietà". 

Covéa aveva provato a rinegoziare l'accordo, impegnandosi a versare i 9 miliardi pattuiti in due tranche: 7 miliardi subito e gli altri 2 miliardi al raggiungimento di determinati obiettivi. Condizione rifiutata da Exor, che ora dovrà essere risarcita dai francesi pagando la penale da 55 milioni di euro. 
Invece resta aperto un altro affare con la Francia: la fusione tra Psa e Fca, che non pagheranno agli azionisti il dividendo 2020 alla luce dell'impatto dell'emergenza coronavirus. Come si legge su La Repubblica, Fca avrebbe dovuto pagare un dividendo di 1,1 miliardi, ma così avrebbe dovuto rinunciare al prestito statale previsto per aiutare le aziende di fronte alla pandemia. 
Secondo Bloomberg, Fca punta a ottenere un prestito da 6,3 miliardi di euro: interpellato dall'Agi, il gruppo automobilistico ha declinato ogni commento. ​Il politico Carlo Calenda ha scritto su Twitter: "Ovviamente la sede legale e fiscale torna a Torino, perché altrimenti andremo sul surreale". ​Fca ha annunciato che l’assemblea dei soci è stata fissata al 26 giugno ad Amsterdam, il giorno precedente si riuniranno a Parigi i soci di Psa.