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L'ultima da titolare da queste parti si perdeva ormai nella notte dei tempi. Tempi in cui in panchina sedeva Gigi Del Neri e la Champions era ancora un miraggio. Fine novembre 2009. La partita meglio dimenticarla. Opportuno scordare tutto ciò che è passato e guardare avanti, alla Coppa Italia e all'Alessandria come a punto di partenza. Marco Padalino non vuole altro che provare la gioia di vestire la maglia della Sampdoria. «Mi ha fatto molto piacere tornare a giocare a Marassi dopo così tanto tempo - racconta il nuovo numero 4 blucerchiato -. Ho passato praticamente due anni ai margini e di notti insonni ne ho perse parecchie...».

Valore.Un assist per il vantaggio di Maccarone, due gol sfiorati, la fascia destra solcata per due ore buone, diagonali, cross e un'infinita generosità. Insomma: il Pada che tutti avevano imparato a conoscere e ad apprezzare nel mazzarriano 2008/09 è tornato. «L'anno scorso -ammette il biondo esterno ticinese - ho avuto qualche problema fisico e qualche incomprensione con gli allenatori. Ora però sto bene, è tutto alle spalle e mi auguro che questa sia la stagione giusta per tornare a dimostrare il mio valore».

Reazione. «È stata una serata molto positiva - prosegue Marco allargando il discorso al collettivo -. Siamo contenti perché abbiamo passato il turno e poi perché siamo andati in vantaggio tre volte, segnale indicativo della mentalità che abbiamo quest'anno. In due occasioni ci siamo un po' troppo rilassati, dobbiamo lavorarci ed è normale, però la reazione c'è stata e da lì dobbiamo ripartire. Ci aspetta l'Empoli? È una squadra importante, al nostro livello, ma tra una settimana fisicamente staremo ancora meglio»