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    Sampdoria, Caputo: 'Tifosi pazzeschi, Quagliarella? Si presenta da solo'

    Sampdoria, Caputo: 'Tifosi pazzeschi, Quagliarella? Si presenta da solo'

     Domenica scorsa, contro l’Inter, Francesco Caputo ha fatto il suo esordio con la maglia della Sampdoria. Si è trattato di un momento speciale per l’attaccante ex Sassuolo, come conferma lui stesso a La Repubbica: “Grande emozione, cominciata quando siamo stati accolti, all’arrivo in pullman allo stadio, con cori e fumogeni. La Sampdoria ha una tifoseria pazzesca, è sempre stato un piacere giocare in uno stadio simile e ora ancora di più. L’attacco? Come sempre. Gabbiadini lo conosco da avversario, lo vedo al campo, non mi sono ancora potuto allenare con lui. Con Torregrossa abbiamo un amico in comune. Quagliarella si presenta da solo. E’ un orgoglio giocare con Fabio, ma siamo tutti potenziali titolari. E’ D’Aversa che deciderà”.
     
    Come è stato l’impatto con il mister? “Positivo per il risultato, ma sono arrivato in un momento particolare, tanti compagni erano assenti. Questa settimana siamo al completo, posso entrare meglio nei meccanismi previsti dal mister. Mettersi a disposizione? Quella è la mia caratteristica, mi metto a disposizione della squadra. Voglio dare sempre un segnale positivo come atteggiamento. E’ una mia forza, la prestazione può venire o non venire, ma l’impegno massimale non deve mai mancare".

    Caputo ringrazia Faggiano: “Mi hanno accolto benissimo. Ci tengo a ringraziare il presidente Ferrero, che mi ha trasmesso un entusiasmo pazzesco, sono qui grazie a lui. È bastata una parola: finalmente. Mi ha scoperto a Noicattaro, portato poi a Bari e Siena. Mi ha sempre voluto. C’è stima reciproca. Penso al Mondiale? Come ho sempre fatto, vivo alla giornata e sono concentrato sulla Samp. Non serve fare programmi, conta il campo, devi migliorare ogni giorno, anche a 34 anni".

    Domenica Caputo affronterà il suo passato, l’Empol iIn Toscana ho disputato due campionati importanti, abbiamo vinto la serie B e sono stato il capocannoniere. L’anno dopo non abbiamo centrato una grande impresa solo per sfortuna, ricordo la traversa colpita all’ultima giornata contro l’Inter. Andreazzoli è molto bravo, ha una bella idea di calcio che può mettere in difficoltà tutte le squadre, come ha dimostrato contro la Juve. Conosco bene l’ambiente dell’Empoli e prevedo una gara dura, guai a sottovalutarli. Dobbiamo interpretare la gara come una finale”.
     

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