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Un nuovo incontro da fare, e altre decisioni da prendere, anche complesse: la Sampdoria studia la situazione legata al dualismo tra Carlo Osti e Daniele Faggiano, creato a suo tempo da Ferrero e ora in carico al presidente Lanna e al nuovo CdA. Un ulteriore summit è in programma, anche perché la situazione presenta numerosi nodi ancora da sciogliere.

I due direttori sportivi sono troppo diversi, in particolare nel modo di interpretare il ruolo, e una affinità spontanea secondo Il Secolo XIX è impossibile da creare, tanto è vero che entrambi hanno reso note questa criticità, mettendo in evidenza incongruenze e spigoli reciproci, smussati nei mesi scorsi soltanto di fronte alla situazione difficile dei blucerchiati.

Entrambi poi avrebbero esternato le  perplessità sulla organizzazione e sui compiti proposti dal CdA, evidenziando l’assenza di un'azionista. L'offerta fatta dalla Samp, inoltre, sembra avere parecchie criticità. Il suggerimento prevederebbe il rapporto con la squadra a Osti, e il mercato a Faggiano, condividendo però ogni trattativa: ogni obiettivo dovrebbe passare dall'approvazione prima di Osti, di Faggiano, di Lanna e Romei, e infine di Bosco e di Panconi per la sostenibilità economica. Questo processo è troppo macchinoso, senza contare gli aspetti di maggiore dubbio legati alla ripartizione dei compiti. Ad esempio, Faggiano potrebbe fare mercato, ma come dovrebbe comportarsi al Mugnaini? Osti che rapporti potrebbe avere con procuratori e direttori sportivi, e con Giampaolo, di cui sarebbe il referente senza portare avanti trattative? Tutti problemi da sciogliere, il prima possibile.