Gianluca Vialli e Marco Lanna si sono incontrati recentemente, insieme a tanti protagonisti della Sampdoria che ha fatto innamorare il mondo del calcio. Ormai i ragazzi dello Scudetto di Paolo Mantovani non si vedono più sul campo, bensì a tavola, e l'ultima volta è stata qualche settimana fa, a Milano. Una foto, quella della tavolata comprendente i vari Vialli, Mancini, Lombardo, Cerezo, Pagliuca e Lanna, che ha commosso tutti a Genova: "Noi partecipanti invece ci siamo divertiti un sacco, erano anni e anni che non ci si ritrovava così in tanti, con tanta spensieratezza" ha raccontato proprio Lanna, difensore di quella Samp a La Repubblica. "A gruppetti di due o tre ci si incontra ancora, molti di noi lavorano insieme, ma a questo giro ci siamo impegnati per ritrovarci tutti o quasi. Il clou della giornata è quando ci ha raggiunto Cerezo, si prendeva in giro allora e continua a farlo oggi".

Inevitabile quindi che la chiacchierata scivoli sulla voce che sta caratterizzando questo periodo, quella che racconta di Gianluca Vialli possibile nuovo presidente della Samp: "Sulla possibilità diventi il nuovo presidente della Samp ci abbiamo solo scherzato su, come si fa tra vecchi amici, ma che si voglia buttare in un’avventura del genere non mi stupisce più di tanto. Luca è un generoso, e dopo quello che ha passato a livello personale, provare a dedicarsi ad una cosa del genere penso sia una vera scelta di cuore, l’ennesima sfida di un combattente nato". Lanna è logicamente entusiasta della possibilità: "Sarebbe bellissimo, un sogno. Per lui, perché conosco l’amore che prova per questa piazza. E per i tifosi, quelli di lunga data come per i ragazzini, che avrebbero davanti a loro un esempio meraviglioso. Non dimentichiamoci i presidenti con cui Luca ha avuto a che fare da calciatore, dai Mantovani agli Agnelli. Scuole importanti, personalità che segnano davvero, insegnano tutto. Io so solo che Luca è una persona molto seria, e non credo si farebbe coinvolgere in un’operazione del genere se non fosse sicuro della sua serietà. E se una nuova proprietà vuole programmare da subito, di sicuro non compra in estate".

"In campo non mollava mai, un leader forse più silenzioso rispetto a Mancini, ma con carisma superiore" l'ex difensore racconta così l'ex compagno di squadra. "Era già allora una persona molto razionale, equilibrata, ma con quell’ironia delle persone intelligenti che sanno affrontare con leggerezza anche gli ostacoli più difficili. Se la federazione l’ha voluto tra i testimonial in vista del 2020, un motivo ci sarà". Secondo Lanna, l'idea per la trattativa potrebbe essere nata anche in seguito alla malattia di Vialli: "Penso di sì. È sempre stato un generoso, in campo era il primo a tornare, il primo a saper spronare i compagni in difficoltà. La sua potrebbe essere voglia di ridare una parte di quanto ricevuto da questa città. Paolo Mantovani l’ha cresciuto. A Genova, come tutti noi, ha imparato che gli uomini vengono prima di ogni altra cosa. Dei calciatori, della tecnica, dei soldi" conclude.