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  • Sampdoria, Romei: 'Ecco la verità su stadio, bilancio, Pecini e Pradè'

    Sampdoria, Romei: 'Ecco la verità su stadio, bilancio, Pecini e Pradè'

    • Lorenzo Montaldo
    Dal bilancio del 2017 alla situazione stadio, dalla gestione Ferrero al mercato, al futuro dei dirigenti Pecini e Pradè. L'avvocato Antonio Romei, braccio destro del Viperetta e numero due della Sampdoria non si nasconde, anzi, rilancia toccando tutte le tematiche più calde in questo momento nel mondo blucerchiato.

    La lunga intervista rilasciata a Il Secolo XIX si apre con un'analisi sui diritti televisivi, e con quelli che sono i piani della Samp per il futuro: "Siamo in attesa della aggiudicazione della trattativa privata per i diritti televisivi. Complessivamente potremmo incassare una decina di milioni in più" ha spiegato Romei. "Dobbiamo certamente fare di più sulla parte commerciale e su quella dei ricavi legati allo stadio. Lì siamo indietro rispetto ai nostri competitor. Siamo in attesa che venga completata la perizia dell'Agenzia del Territorio sul Ferraris, ormai manca poco. Poi ci incontreremo nuovamente con il Comune. Stiamo studiando e valutando insieme al Genoa cosa si può già fare in vista della prossima stagione. In realtà non molto, ma qualcosina sì: proseguire con il rifacimento dei bagni, migliorare il servizio bar e magari iniziare ad installare qualche Sky Box per vedere l'effetto che fa. La Samp poi sta ricevendo poco dalle realtà imprenditoriali genovesi e liguri. Ci farebbe piacere avere una maggiore collaborazione dalla parte produttiva della città". 

    Anche i ricavi derivanti dalle gare sono pochi rispetto a quelli dei diritti televisivi, circa un decimo. "I tifosi devono comprendere che più spendono della squadra e più hanno la possibilità che si rafforzi. Il presidente Ferrero quando c'è da investire non si tira indietro. I tifosi questo lo hanno constatato, investimenti in strutture e giocatori sono sotto gli occhi di tutti. Le strutture sono importanti, secondo me alcuni giocatori negli anni scorsi non hanno scelto la Samp proprio a causa di alcune carenze infrastrutturali. Quanto alla squadra, durante la proprietà della Ferrero a livello di ammortamento il valore della rosa è aumentato di 20 milioni. Sicuramente le condizioni non ottimali del Ferraris sono un problema. Si vede bene la partita, ma non ha servizi che consentano di incrementare i ricavi del match day. Il costo dei nostri biglietti, poi, è tra i più bassi d'Italia. Malgrado questo la città è un po' freddina". Anche il calo delle presenze alle gare casalinghe è un dato allarmante: "L'abbonamento costa poco e sicuramente è un incentivo a acquistarlo, ma poi essendo il prezzo per partita molto basso, qualcuno a volte sceglie di restare a casa davanti alla TV. Bisogna capire che poi venire allo stadio è un diritto quanto un obbligo. Qualcosa studieremo, anche legato agli abbonamenti, per incrementare le presenze allo stadio. In casa nella scorsa stagione siamo stati terzi in classifica, significa che abbiamo disputato un campionato da Champions, offrendo un bel gioco, partite spettacolari. Va rafforzato il legame squadra- tifosi- città, perché la Sampdoria è simbolo di Genova". 

    La Sampdoria a bilancio ha messo anche 7,5 milioni di commissioni ad agenti: "Nel 2017 abbiamo concluso operazioni in entrata e in uscita per 140 milioni di euro circa. Le commissioni, per i trasferimenti più quelle sugli ingaggi, sono tra il 3 e il 5%" spiega Romei. "Quindi ci si arriva a quella cifra. Debiti con altri finanziatori? La Samp non ha debiti con le banche e a differenza di altra società non sconta in anticipo i ricavi da diritti televisivi. Quindi abbiamo ceduto a un istituto le future va a te su alcune cessioni". 

    Inevitabile parlare anche di Pecini e Pradè: "Ogni decisione finale spetta e spetterà sempre al presidente Ferrero. Riccardo si è preso una pausa di riflessione. Ha ancora due anni di contratto e ogni decisione dovrà essere condivisa. Come per Daniele, anche se lui è in scadenza. I rapporti con entrambi sono ottimi. Penso che il ciclo della proprietà Ferrero sia assolutamente positivo. Anche l'ultima stagione la valuto positivamente anche se magari non tutti saranno d'accordo. L'obiettivo di partenza era quello di patrimonializzare la Sampdoria e la nuova proprietà ci è riuscita. Aumentarne il valore per portarlo il più vicino possibile a ridosso delle big - conclude il braccio destro di Ferrero - dove deve stare".

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