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La cessione della Sampdoria sarebbe arrivata ad un punto di svolta. La notizia va letta con tutti i condizionali del caso, perché la vicenda della vendita della società blucerchiata ci ha abituato a colpi di scena continui e incessanti, ma gli incontri degli ultimi giorni avrebbero prodotto l'attesta fumata bianca. A spuntarla, molto a sorpresa per la verità, sarebbe stato quello che veniva considerato sino a poco tempo fa come l'outsider,ossia il fondo Aquilor.

Secondo Il Secolo XIX, la svolta sarebbe arrivata dopo due giorni di incontri strategici a Londra, tenuti dal Doria con gli arabi e con Aquilor. Alla fine, il fondo avrebbe preso vantaggio sulle altre contendenti grazie ad una proposta più vantaggiosa per Ferrero. La prima offerta del gruppo inglese infatti sarebbe superiore alle altre dal punto di vista economico, perché al Viperetta andrebbero 90 milioni cash ben strutturati a livello di tempistiche e di tranche di pagamento, più di quanto promesso a suo tempo da Vialli (80 milioni) e dagli arabi, arrivati a 85/86 milioni. Aquilor inoltre si accollerebbe i famosi 30 milioni di debito, raggiungendo così la fatidica quota 120 milioni, sempre indicata da Ferrero come valutazione reale per il passaggio di mano. Sarebbero stati inoltre inseriti alcuni bonus e premi che potrebbero alzare ulteriormente l'affare di una decina di milioni.

Logicamente da Ferrero continuano ad arrivare smentite, ma negli ambienti finanziari sarebbe dato per fatto il passaggio di mano della Sampdoria, con il compito di Mediobanca ormai concluso. A questo punto la palla passerà ai rispettivi uffici legali, che dovranno stendere e analizzare i contratti. Servirà un po' di tempo, ma non troppo, circa due settimane. Dovrebbe essere proprio Aquilor in maniera diretta ad assicurarsi la maggioranza delle azioni della Samp, senza sfruttare nessuna società veicolo.