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Il Sampmania di questa settimana si scriveva praticamente da solo. Avrei voluto parlare dell’avvio di mercato da incubo, o delle frottole sulla mancata campagna acquisti estiva legata alla vicenda della cessione. Avrei potuto analizzare i problemi piuttosto evidenti che sta riscontrando la Sampdoria a chiudere qualunque trattativa - sai che sorpresa, nessuno vuole prestarti gratuitamente giocatori in esubero per sei mesi senza nessuna garanzia di acquisto - o interrogarmi sul perchè molti calciatori oggi tentennino all’idea di venire a Genova. Eppure, ho pensato di non farlo. Ci sarà tempo, tranquilli, la settimana prossima arriverà puntuale, ma credo che in questi giorni sia meglio concentrarsi su quello che è realmente uno snodo cruciale della stagione. Parlo del Sampdoria-Brescia più sottovalutato di sempre.

Tra una polemica per i presunti cori sul Ponte Morandi (che brutta storia, non ho ancora sentito una persona affermare di averli uditi davvero) e una trattativa saltata, mi pare che molti stiano prendendo sottogamba una partita che mi sento tranquillamente di mettere tra le cinque-sei gare più importanti degli ultimi quattro anni per la Samp. Il pareggio di Milano ci ha galvanizzati, entusiasmati, qualcuno crede persino di essere uscito dalle sabbie mobili e di poter vivere sereno e pacioso sino al termine della stagione, osservando distaccato e in panciolle la lotta per non retrocedere. Un po’ come si faceva durante il regno del noioso e monocorde Giampaolo. Quello che ti salvava a febbraio, ma poi sai che noia fino a giugno? Quello che qualcuno riteneva (e ritiene, sigh) colpevole di tutti i mali della Sampdoria, persino quelli odierni. 

Avverto una sensazione di rilassatezza generale tutt’altro che motivata. Ebbene, vi do una notizia: se la gara di domenica dovesse andare male, ti ritroveresti imbrattato fin sopra ai capelli di quel liquame maleodorante che è l’acqua del fondo classifica, scavalcato proprio dai biancoblù e presumibilmente quart’ultimo, se non peggio. Il Brescia è tutt’altro che scarso. L’ho visto giocare contro la Lazio, che forse oggi è la squadra mentalmente più forte dell’intera Serie A, e ha tenuto botta alla formazione di Inzaghi. Ha due o tre calciatori interessanti, un centravanti che è una mina vagante, e una cattiveria da cannibale. Ah, quasi dimenticavo: ultima vittoria della Samp nel settembre 2003, mentre l’ultimo faccia a faccia con il Brescia è finito 3-3, era il 2011 e sono convinto che parecchi di voi, come il sottoscritto, si ricordino quella tremenda partita. Ce n’è d’avanzo per sapere già da ora che soffriremo terribilmente una squadra del genere, e che difficilmente sarà una partita da vivere belli rilassati e sereni. Vi piacerebbe, eh? Magari vorreste pure divertirvi allo stadio. Sì, come no.
Sono felice che i gruppi organizzati dei tifosi abbiano avvertito la stessa sensazione, organizzando per domani un raduno a Bogliasco, tipico degli appuntamenti da non sbagliare. E’ una bella assunzione di responsabilità, e anche uno strumento utile per ricordare a tutti che un pareggio a Milano non equivale ad un pass per la salvezza. Ma non basta. Conviene recuperare immediatamente la misura della cose. Il Doria è corto a livello di formazione, ha tanti infortunati, uno squalificato di peso come Colley e fatica dannatamente a segnare. In attesa di qualche insperato rinforzo dal mercato, c’è da giocare il Sampdoria-Brescia più sottovalutato di sempre. Anche perchè il ritorno è previsto per il 24 maggio, penultima di Serie A, al Rigamonti. Vi immaginate giocarsi il tutto per tutto lì? Io no, e non voglio farlo nemmeno ora. 

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