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    Sampmania: 'Oh, ma gioca Ihattaren?'

    Sampmania: 'Oh, ma gioca Ihattaren?'

    • Lorenzo Montaldo
    Queste sono giornate molto, molto difficili per ogni fantacalcista. Chi partecipa, sa a cosa mi riferisco. Specialmente chi prende parte a più di un Fantacalcio (non è una buona idea, siatene consapevoli. Non parlo a vanvera, ma con cognizione di causa. Ne faccio tre, e quest’anno ho sfiorato il quarto). Comunque, mi spiego meglio per i digiuni di Fantacalcio. Viviamo ore bollenti perché questa è la settimana delle aste, tendenzialmente concentrate tutte in un lasso temporale veramente breve. Asta, da Trento a Lampedusa, vuol dire soltanto una cosa: fare le tre del mattino (quando va bene), svegliarsi alle 7 per andare a lavorare la mattina seguente, e consumare una cisterna di caffè il giorno dopo. Io, per esempio, ho iniziato ieri e oggi sono già al terzo.

    Quando, alle due del mattino, sei ancora a combattere per i centrocampisti, implorando per qualche scarto ad un credito, solitamente arriva la fatidica domanda: “Oh, ma pincopallino gioca?”. Di solito, al sottoscritto viene posta con la variante: “Oh, tu che segui la Sampdoria, ma XY gioca?”. A ‘XY’ sostituite pure un nome a scelta di un calciatore, possibilmente fresco di approdo a Genova, magari promettente. Quest’anno, il signor ‘XY’ perfetto è senza ombra di dubbio Mohamed Ihattaren. L’olandese ha tutti i crismi del profilo stuzzicante: giovanissimo, arrivato da una grande squadra accompagnato da enormi aspettative, tecnico, veloce, già discretamente ‘spinto’ mediaticamente e pure seguito da qualche voce su un temperamento non esattamente pacatissimo. Ce n’è abbastanza per risvegliare tifosi e, soprattutto, Fantallenatori alla ricerca del nuovo Kulusevski.

    Io Ihattaren non lo conosco. Partite del PSV ne ho visionate pochine, e prima di esprimere un giudizio in merito preferisco vederlo. Non mi piace battezzare nuovi campioni per sentito dire, è uno sport nazionale e la frase ‘questo è un fenomeno’ è la più abusata nel mondo del calcio, insieme a ‘Non conta chi segna, l’importante è la squadra, io mi farò trovare pronto’. Però mi fido di Cassano, uno che in parecchi ultimamente non sopportano per le sue sparate. A me invece è simpatico e, soprattutto, credo abbia una grande facilità nel riconoscere il talento, perché gli esseri umani simili si annusano subito. E se Cassano dice: “Il giorno che so che gioca Ihattaren torno allo stadio per la prima volta , manderò un messaggio a Quagliarella, che mi ascolta, dicendogli che deve prenderselo sotto la sua ala perché questo è un fenomeno”, io gli credo.

    Tralasciamo il mio scetticismo sui termini dell’operazione, prendere in prestito secco giovani di altre società per valorizzarli a discapito del capitale Sampdoria, aiutandoli ad ambientarsi nel campionato italiano sulla pelle della mia squadra, non lo reputo entusiasmante. Concentriamoci sul punto di vista tecnico. Ho letto e sentito che recentemente Ihattaren aveva avuto qualche problema nel 4-4-2 del Psv. Le sue caratteristiche non sono prettamente quelle da esterno di centrocampo, così come non lo erano lo scorso anno quelle di Damsgaard. I due ragazzini sembrano avere fondamentali e punti di forza diversi, pure lo stile differisce molto, ma la sensazione è che possano collocarsi all’incirca in una zona di campo simile. L’olandese mi è stato descritto perfetto come esterno alto nel 4-2-3-1, proprio il modulo provato a lungo da D’Aversa in estate, o come attaccante largo nel 4-3-3. Di fatto, pare essere l’alternativa proprio al danese o a Candreva. Non sono sicuro che la Samp abbia interesse a valorizzarlo, a discapito del suo gioiellino di proprietà, già in vetrina oggi in vista della prossima stagione. 

    Magari Ihattaren potrebbe orbitare trequartista centrale, in attesa di Gabbiadini? O magari Damsgaard slitterà nella zona di campo a ridosso dell'unica punta, lasciando libero lo slot a sinistra? Chissà. Certo, togliere un posto ad un calciatore che il Doria ha tutto l’interesse a mostrare e pubblicizzare mi sembra difficile, ma se davvero è forte come sostiene Cassano, lasciarlo fuori risulterà piuttosto complicato. Ho un altro dubbio, e riguarda lo spazio per Ihattaren in seguito all’acquisto di Caputo. Se D’Aversa deciderà di mantenere il modulo con un unico centravanti, il ballottaggio Caputo/Quagliarella non dovrebbe riguardare il talentino classe 2002. Viceversa, se il mister blucerchiato dovesse decidere di virare spesso sul tandem d’esperienza, sperimentando la convivenza tra il 27 e il 10, temo vedremo diminuire i minuti a disposizione di Ihattaren. Sugli esterni, a quel punto, agiranno quasi certamente Damsgaard da una parte e Candreva dall’altra. 

    Ovviamente, tutte queste sono valutazioni fatte al netto del reale talento del ragazzo che, ripeto, devo ancora vedere. Se hai Cassano diciottenne in squadra, lo fai giocare, che sia di proprietà o meno. Te ne accorgi subito. Di solito, alle due del mattino, quando mi chiedono “Ma Ihattaren gioca?” penso a tutto questo, ma sono le due, appunto, e mi limito ad un ben più sintetico ‘boh’ sbadigliato. Da oggi, girerò direttamente il link del Sampmania. Fortuna che di asta ne ho ancora una, poi basta. Ah, per inciso, ieri sera poi l’ho comprato io.

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