Commenta per primo

L'Udinese rischia seriamente di perdere Sanchez (oltre allo squalificato Inler) nella prima delle sette finali che l'attendono da qui alla fine e che diranno se sarà Champions o Europa League. LA gara con la Roma, in tal senso, non nasce sotto i migliori auspici. Il cileno infatti, come comunicano dalla sociatà bianconera dovrò stare fermo due giorni con di riposo assoluto": infatti dopo l'ecografia effettuata martedì la coscia sinistra  è stata nuovamente sottoposta a indagini diagnostiche che hanno messo in luce una microlesione. Tradotto, se col Napoli ci sarà certamente contro la Roma oggi come oggi è impossibile fornire percentuali di recupero. Tutto si deciderà solo venerdì pomeriggio, o addiritttura sabato, in un provino prima del match.

POLEMICA CON BORGHI - Senza dire nulla di specifico appare chiara l'irritazione che serpeggia in casa bianconera per via dell'infortunio a Sanchez. La causa a detta di tutti è l'impego troppo assillante con la nuova Roja di Claudio Borghi, ex Como e primo pallino di Berlusconi negli anni '80, quando però in Italia ha lasciato poche tracce. Le ha lasciate adesso sul campionato, che rischia di essere 'falsato' per cia di inutili gare infrasettimanali, che non erano qualificazioni o partite di rilievo. Torna in ballo anche l'indennizzo che la Fifa da tempo promette di dare ai club colpiti da infortuni a giocatori impegnati con le rappresentative.

CHAMPIONS/EUROPA LEAGUE -L'obiettivo dichiarato dell'Udinese è andare in Champions anche per riuscire a trattenere proprio giocatori come Sanchez. L'infortunio mette a rischio tutto, vista l'importanza della sfida di sabato contro i capitolini, pure loro acciaccatai, ma che ricordiamo contano un più 7 nella speciale classifica dei torti/favori. Insomma un aiutino, anzi qualcuno in più, l'hanno già avuto, e il regalo di SAnchez sarebbe un ulteriore dimostrazione di 'fortuna'.
Il punto è un altro. Anche economicamente gli equlibri cambiano molto tra Champions e Europa League. Se dalla massima competizione l'Udiense potrebbe ricavare fino a 30 milioni, tra sponsor, diritti e tv, per l'Europa più piccola la cifra si abbassa di due terzi. Chiaro che con uno stadio da fare e un progetto da seguire questo infortunio dovuto a 'causa altrui' non piace.

ALTERNATIVE - Guidolin sta già preparando le alternative a Sanchez e Inler, quest'ultimo ricordiamo appiedato dal giudice sportivo. Aggiungiamoci anche un Isla non al meglio, alle prese con una caviglia dolente, con l'affaticato Benatia, e con l'infortunato Badu Badu.
A questo punto non è da escludere un ritorno alla difesa a quattro, provata in allenamento, con Pasquale sulla sinistra e Armero davanti, in un 4-1-4-1 che ad oggi potrebbe essere la soluzione tattica migliore anche epr arginare Borriello che quando vede Udinese vede gol. Alternativa un 4-1-3-2, mai provata efficacemente. Da escludere un 4-3-3.
Prendendo per buona la prima ipotesi, è chiaro che a Isla saranno chiesti gli straordinari. Domizzi e Zapata al centro e come detto Pasquale sulla sinistra. Davanti alla difesa Abdi nel ruolo di regista arretrato. In mediana Cuadrado, Pinzi, Asamoah e Armero. Davanti Sanchez.
Ovviamente se il cileno dovesse recuperare si tornerebbe al 3-5-2.

TIFOSI - LA nota positiva arriva di tifosi. E' piaciuta molto l'accoglienza dopo Lecce. I giocatori vogliono sdebitarsi mentre il tifo sta rispondendo molto bene: ieri sera erano già quattromila i biglietti strappati. Ricordiamo l'apertura straordinaria delle biglietterie allo stadio (dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 19).