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José Mourinho è il nuovo allenatore della Roma. E ora cambiano gli scenari delle panchine su scala internazionale. Con Maurizio Sarri, che pure aveva detto di sì al progetto giallorosso, costretto a riprendere in considerazione nuovi progetti su cui inizialmente stava temporeggiando. Più per motivazioni ambientali-personali che non tecniche. Perché il mercato di Sarri non si fermava di certo alla Roma, all'ex tecnico di Napoli, Chelsea e Juve erano arrivate anche altre proposte soprattutto dalla Premier. Dopo una lunga fase di riflessione, Sarri e il suo staff avevano anche aperto all'ipotesi di un ritorno in Inghilterra, autorizzando l'agente Fali Ramadani ad ascoltare chiamate importanti pur lasciando in cima alle proprie preferenze l'opzione italiana. Come anticipato da Calciomercato.com proprio dopo l'esonero di Mourinho dal Tottenham è andato in scena un incontro tra Ramadani e la dirigenza Spurs, contatti che sono proseguiti in queste settimane e sono destinati a intensificarsi ancora: non c'è solo Sarri nel mirino ma è di sicuro considerato una prima scelta. Poi occhio all'Arsenal, altro club destinato a cambiare guida tecnica e particolarmente attento al destino del Comandante: anche i Gunners sono in contatto con l'entourage di Sarri.
QUI JUVE – E la Juve? In tutto questo aspetta. Non che sia mai passato per la testa di nessuno un Sarri-bis, tutt'altro. Ma c'è da fare di conto con estrema attenzione. Preso atto del fatto che nella stagione ormai giunta agli sgoccioli Sarri non avrebbe ripreso ad allenare altrove, obbligando così la società bianconera a versargli interamente l'ingaggio da oltre 6 milioni netti a cui aggiungere gli stipendi per il suo staff tecnico, resta in sospeso la situazione relativa al terzo anno di contratto. C'è una clausola che consente alla Juve di annullare il terzo e ultimo anno, pagando una penale che prevede la buonuscita da 2,5 milioni, opzione che scadrebbe a fine maggio. E che in questo momento non è stata esercitata, in questo momento Sarri non si è ancora liberato dalla Juve. Chissà che allora proprio il futuro del tecnico non possa convincere il club bianconero a temporeggiare almeno fino all'ultimo giorno possibile, perché se Sarri dovesse avere bisogno di liberarsi per firmare un nuovo contratto con il prossimo club magari potrebbe essere costretto a rinunciare a qualcosa.