Ci sono allenatori che dell’importanza e dell’incidenza del fatturato sui risultati sportivi ne hanno fatto un mantra. Convinti che i soldi non facciano magari la felicità, ma buona parte dei trofei in bacheca, quello si. Sarri, giusto per ricordare uno dei leitmotiv della scorsa stagione, si può ascrivere senza grossi dubbi a questa corrente di pensiero, ma non è certamente il solo. Probabilmente lo dice solo più di altri o in maniera più diretta rispetto agli storici ristoranti da 100 euro di contiana memoria. Guardando ai risultati e alle 12 squadre già qualificate agli ottavi di Champions League in effetti sono pochi i colpi di scena cui stiamo assistendo. Quasi tutte le squadre in cima al girone sono anche le squadre con i giri d’affari più elevati

Come punto di partenza prendiamo una delle Bibbie delle classifiche economiche per club che è l’annuale Deloitte Football Money League 2018 che raccoglie i dati relativi all’esercizio 2016/17 con la classifica dei 30 club più ricchi. Per i club non presenti in classifica ci rifacciamo ai dati di Forbes, o ai bilanci disponibili.



Ma andiamo con ordine, guardando alle 12 squadre già passate agli ottavi con un turno d’anticipo: Atletico Madrid, Borussia Dortmund, Barcellona, Porto, Schalke 04, Real Madrid, Roma, Manchester City, Juventus e Manchester United, Bayern Monaco e Ajax.

Partiamo dal girone A e mettiamo a confronto la situazione del girone con una ipotetica classifica legata al fatturato. Le squadre in grassetto, come Atletico e Borussia, sono quelle già matematicamente qualificate. In tema di giro d’affari i due club hanno una dimensione simile, ma a parti leggermente invertite. Ad ogni modo sono davanti alle rivali e alla fine lo sono risultate anche in classifica.
  1. Atletico Madrid (12)
  2. Borussia Dortmund (10)
  3. Bruges (6)
  4. Monaco (1)
Classifica girone
 
  1. Borussia Dortmund (332 mln)
  2. Atletico Madrid (272 mln)
  3. Monaco (144 mln)
  4. Bruges (61 mln - 15/16)
Classifica in base al fatturato


Vediamo ora la situazione nel girone B, quello dove l’Inter lotta ancora per qualificarsi sperando nel risultato vincente dell’ultimo match che il Barcellona giocherà contro il Tottenham.
  1. Barcellona (13)
  2. Tottenham (7)
  3. Inter (7)
  4. PSV (1)
Classifica girone
 
  1. Barcellona (648 mln)
  2. Tottenham (355 mln)
  3. Inter (262 mln)
  4. PSV (95 mln)
Classifica fatturato

In questo caso la situazione del girone, al momento, è l’esatta fotografia della forza di bilancio espressa dalle squadre sia in campo che al registro delle imprese.


Il girone C è quello dove tutto è ancora possibile, dove il Napoli è davanti ma ha comunque un ultimo turno di importanza capitale ad Anfield. 
  1. Napoli (9)
  2. PSG (8)
  3. Liverpool (6)
  4. Stella Rossa (4)
Classifica girone
 
  1. PSG (486 mln)
  2. Liverpool (424 mln)
  3. Napoli (200 mln)
  4. Stella Rossa (nd)
Classifica fatturato

Nel girone D abbiamo già due qualificate matematiche. La classifica del girone differisce rispetto a quella del fatturato perché il Galatasaray di fatto si è fatto superare dal Porto.
  1. Porto (13)
  2. Schalke 04 (8)
  3. Galatasaray (4)
  4. Lokomotiv (3)
Classifica girone
 
  1. Schalke 04 (230 mln)
  2. Galatasaray (nd)
  3. Porto (nd)
  4. Lokomotiv (nd)
Classifica fatturato


Il girone E vede Bayern e Ajax già qualificate. Con i tedeschi, superpotenza economica del calcio europeo che si giocheranno il primo posto ad Amsterdam. In questo girone è il Benfica ad avere ricavi annui più elevati dell’Ajax con cui ha perso e pareggiato.
  1. Bayern Monaco (13)
  2. Ajax (11)
  3. Benfica (4)
  4. Aek Atene (0)
Classifica girone
 
  1. Bayern Monaco (587 mln)
  2. Benfica (157 mln)
  3. Ajax (92 mln)
  4. Aek Atene (nd)
Classifica fatturato


Nel girone F il Manchester City di Guardiola è al comando. Il club inglese, il quinto più ricco al mondo, è già aritmeticamente qualificato, manca il Lione (che potrebbe anche qualificarsi come primo) che è il 21° club più ricco ed il 2° del girone. Anche in questo caso fatturato e risultati sportivi sembrerebbero andare di pari passo.
  1. Manchester City (10)
  2. Lione (7)
  3. Shakhtar Donetsk (5)
  4. Hoffenheim (3)
Classifica girone
 
  1. Manchester City (527 mln)
  2. Lione (198 mln)
  3. Shakhtar Donetsk (nd)
  4. Hoffenheim (nd)
Classifica fatturato


Real Madrid e Roma già qualificate. La classifica sul campo e quella del bilancio sono identiche:
  1. Real Madrid (12)
  2. Roma (9)
  3. Viktoria Plzen (4)
  4. Cska Mosca (4)
Classifica girone
 
  1. Real Madrid (674 mln)
  2. Roma (320 mln)
  3. Cska Mosca (nd)
  4. Viktoria Plzen (nd)
Classifica fatturato

Anche nel gruppo H Juventus e Manchester United sono sia le squadre più ricche del girone che le due già matematicamente qualificate:
  1. Juventus (12)
  2. Manchester United (10)
  3. Valencia (5)
  4. Young Boys (1)
Classifica girone
 
  1. Manchester United (676 mln)
  2. Juventus (504 mln)
  3. Valencia (101 mln)
  4. Young Boys (nd)
Classifica fatturato

Provando a tirare le somme dei numeri che abbiamo messo a confronto si nota come praticamente sempre, in questa stagione, le squadre più ricche siano anche quelle che sono andate avanti verso gli ottavi di Champions League. L’Ajax, tra le eccezioni, è riuscito a sovvertire l’esito determinato dal bilancio qualificandosi alla fase a eliminazione diretta. Nel girone di Roma e Juventus c’è perfetta specularità tra le due classifiche messe a confronto. Napoli e Inter, invece, sono le terze incomode per quel che riguarda i risultati economici, ma hanno grandissime chances entrambe di arrivare agli ottavi di finale. In linea generale si potrebbe sostenere che, sempre in questa stagione, il 90% almeno delle squadre più ricche è tendenzialmente anche quello che ha superato il primo scoglio (mancano ancora quattro nomi), ma è altrettanto vero che è proprio nei gruppi che esiste la differenza maggiore, tra le 32 rappresentanti, in termini di potenzialità economiche. Dalla fase a eliminazione diretta in poi è difficile che questa specie di assioma evidenziatosi nei gironi possa reggere con le stesse proporzioni. Chi ha ricavi superiori spesso può anche permettersi un monte ingaggi più alto, cioè giocatori che guadagnano di più e quindi maggiore appeal tra i grandi calciatori e i top player. 

Non è sempre vero che il fatturato fa vincere le competizioni, altrimenti non sarebbe esistita la favola Leicester in Inghilterra, giusto per ricordare una delle “underdog stories” più belle di sempre nello sport. Diciamo marzullianamente che, partendo dai dati di questi primi mesi di Champions League, i soldi non aiutano a vivere meglio ma di certo aiutano ad andare avanti nelle competizioni. Probabile che anche Maurizio Sarri, che ha dominato il suo girone di Europa League, sia d’accordo con la tendenza emersa dalle tabelle qua sopra.