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La Juventus esce sconfitta dallo stadio San Paolo di Napoli. È 2-1 il risultato finale a favore degli azzurri. Al termine del match arrivano le parole in conferenza stampa dell'allenatore bianconero Maurizio Sarri: 



NAPOLI-JUVE - "Abbiamo fatto una partita blanda sotto il punto di vista delle energie e la fase difensiva era una fase in cui eravamo sempre a metà strada e in ritardo. Prima del primo gol non c'è stato un tiro in porta. Abbiamo perso giustamente perché abbiamo fatto una brutta partita contro una squadra che ha fatto poco per vincere, ci abbiamo messo del nostro".

ERRORI DEI SINGOLI - "Difficile analizzare il singolo giocatore. La sensazione è che la squadra avesse poche energie, quindi è venuta fuori una partita così. Sugli esterni non stavamo sfruttando nulla e ci abbiamo provato con Douglas Costa".

MENTALITÀ VINCENTE - "Veniamo da 5-6 vittorie consecutive. C'è da trovare grandi motivazioni, cosa non semplice e queste partite possono aiutarci a farlo. Se ti accorgi per carenza emotiva e nervosa non va bene. Bisogna tenere il giusto livello di attenzione per lungo tempo. L'aspetto preoccupante è che non abbiamo messo cattiveria".

COSA È MANCATO - "Difficile valutare strutturalmente una prestazione dove è mancata l'attenzione. Senza la mente al 100% il resto non conta".

I FISCHI - "L'affetto era tanto. Sento solo il giusto giramento di coglioni della sconfitta".

JUVE COME IL NAPOLI DI SARRI - "Per qualità non può giocare come quel Napoli. Giocatori forti ma non brillanti per innescare quel tipo di combinazioni. Se li costringessi a giocare in quel modo verrebbe fuori una roba difficile per tutti".

RIGORI CON LA MAGLIA A STRISCE? - "Non abbiamo più la maglia a strisce, infatti non abbiamo avuto tanti rigori".

RESPONSABILITÀ - "Qualche responsabilità la devo prendere per forza. Ci sono compiti più semplici e più difficili. L'aver vinto per tanti anni a livello inconscio può aver ammorbidito questa squadra".

FLOP SCONFITTA CON IL NAPOLI? - Le classifiche non dicono tutto. Il Napoli è primo in possesso palla, primo in verticalizzazioni e terzo in occasioni subite. Giusto per fare alcuni numeri. La classifica del Napoli è falsa e la partita lo dimostra".

TRIDENTE - "Li ho schierati perché sembravano in un momento buono tutti e tre. Mi sembrava giusto puntare su questa soluzione. Andava fatto oggi perché anche il centrocampo mi dava la garanzia di poter fare questa scelta. Questa partita però è stata sbagliata nell'approccio e nello svolgimento. Il messaggio alla squadra è di fiducia e di riproporsi".