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Otto vittorie su otto partite giocate, 26 gol fatti (miglior attacco del campionato) e 5 gol subiti (la seconda miglior difesa aspettando l'Inter nel derby). Il Napoli vince ancora, fa suo lo scontro diretto e vola a + 5 dalle dirette rivali in classifica. Maurizio Sarri sta letteralmente dominando il campionato, conquistando titoli e prime pagine per un calcio bello e finalmente anche vincente. Eppure c'è un'altra realtà in Italia che gioca un calcio altrettanto bello, forse addirittura migliore. E' quello della Lazio di Simone Inzaghi, uscito vittorioso sul campo della Juventus rompendo addirittura il record di imbattibilità interna dei bianconeri.

VERTICALITA' VS POSSESSO PALLA - Due idee di calcio estremamente differenti. Da un lato l'elogio del possesso palla finalizzato alla ricerca degli spazi, delle sovrapposizioni e del dialogo palla a terra. Dall'altro la celebrazione della verticalità, del contropiede e della compattezza delle linee. Il calcio espresso dal Napoli ricorda molto quello del Milan di Sacchi e del Barcellona di Guardiola, asfissiante se vogliamo, e capace di accendersi soltanto al momento giusto. Quello della Lazio è invece più simile a quello dell'Inter di Mourinho e del Real Madrid di Zidane, letale nello sfruttare ripartenze ed errori degli avversari.

IL MIGLIOR CALCIO E' QUELLO DI INZAGHI - Eppure guardando dall'alto le due gare disputate contro Roma e Juventus appare evidente come il gioco di Sarri sia vincente, sì, ma divertente soltanto a tratti. Il Napoli quando trova gli spazzi sa fare male, ma raramente concede quella sensazione passionale che colpisce la pancia dei tifosi. Al calcio di Sarri manca quella foga che anima il cuore, che fa sobbalzare nella sofferenza difensiva e palpitare nell'immediato ribaltamento di fronte.

LO SCONTRO DIRETTO - Il calcio di Inzaghi è sicuramente più rischioso (e il rigore concesso dallo scellerato Patric e poi fallito da Dybala ne è la riprova), ma è più divertente per i tifosi. Sarri guarda ai suoi giocatori (che continuano ad elogiarlo), li esalta, li fa divertire, ma non è sempre vero lo stesso anche per i tifosi. E se non si fossero fatti male Bastos, de Vrij e Basta sicuri che lo scontro diretto non ci avrebbe consegnato, questa sera, una classifica diversa?