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Il Sassuolo pareggia contro il Chievo Verona in uno 0-0 privo di grosse emozioni e con una squadra, quella neroverde, che si accontanta di un punto per muovere una classifica dopo le disfatte contro Lazio e Bologna. Una squadra che fatica a segnare con solo 4 gol all'attivo e un'involuzione tattica impressionante rispetto ai successi della passata stagione. Un'involuzione che è rappresentata al meglio da quella che dovrebbe essere la stella della squadra, quel Domenico Berardi con un solo gol all'attivo, su rigore, in stagione.

PUNTA O TERZINO? - Bucchi sta facendo molta fatica a trovare una quadratura nel suo 11 con continui cambiamenti nello schema iniziale e poche, pochissime certezze in fase di costruzione. 3-5-2, 4-3-1-2, 4-3-3, moduli sempre più vari e con un'unica certezza: Domenico Berardi non gioca da punta ed è sempre più lontano dalla porta. Analizzando la Heatmap e la Touchmap di Opta della gara contro il Chievo è lampante come Berardi tenda sempre più spesso ad abbassarsi non solo sulla trequarti (di destra), ma anche ad abbassarsi addirittura nel ruolo di terzino a supporto della difesa. Il risultato è ancor più evidente, con solo il 76% di passaggi riusciti su 74 palloni giocati e 6 tiri complessivi di cui 3 da grande distanza.

BERARDI QUANTO VALE? - Il Sassuolo è terzultimo e la panchina di Bucchi continua ad essere traballante, ma nonostante un inizio di stagione deludente continuano ad esserci tanti club interessati a quello che già da tempo avrebbe dovuto trasformato da talento in giocatore completo. In estate le richieste per Berardi non si abbassavano al di sotto dei 45 milioni, ma Inter, Napoli e Roma non hanno creduto abbastanza in lui. Oggi, invece, la valutazione di Berardi è drasticamente in caduta libera. Bucchi lo sta rovinando, e con lui a rischiare è anche il futuro (anche economico) del Sassuolo.