Commenta per primo
Vietato vendere Duncan, anche perché Obiang si è rivelato un poccione. Pure oggi, contro l’Udinese (3-0), il nuovo acquisto non ha convinto. Non so, sulle palle inattive sembra sempre sorpreso dalle traiettorie, posizionato male o distratto. Prima dell’1-0 di Okaka (c’era lui in marcatura), lo stesso Okaka gli era sfuggito già un’altra volta sulla linea di porta, un po’ come Elmas nel finale di Sassuolo-Napoli. Allora Obiang fece addirittura autogol, mentre oggi se l’era quasi cavata. Poi l’attaccante friulano gli è saltato in testa e ha segnato.

Ma non dimentichiamoci nemmeno il fallo di Genova su Sanabria, un fallo che, per quanto inesistente, si fonda su una ingenuità colossale del centrocampista neroverde. Per non parlare di quell’altro rigore assurdo causato sempre da Obiang a inizio stagione: un fallo di mano incomprensibile, nettissimo, se ricordate. E, vado a memoria, sono sicuro di lasciare qualche altro errore marchiano per strada. Insomma, Obiang che a inizio anno mi faceva ben sperare, oggi dà zero fiducia.

Al contrario Duncan è una certezza. E vogliamo vendere una certezza proprio ora che di certezze se ne vedono assai poche tra gli uomini di De Zerbi? Fosse anche per una buona cifra. Non adesso, non scherziamo.

Lo so che è due volte più forte di Kessié, e che per questo fa gola al Milan. So che è più forte di un qualsiasi altro centrocampista di Torino e Fiorentina. Ormai lo conosciamo bene, il buon Alfred. Oggi a Udine era assente per un problema alla coscia e la sua mancanza si è sentita tantissimo dopo le belle prestazioni contro Napoli e Genoa. No, non siamo fortunati e non tira nemmeno un bel vento a essere sinceri. Perciò bisogna fare attenzione.

Più che vendere Duncan, un insostituibile, sarebbe il caso di trovarne qualcun altro. Lo scorso anno, per dire, di questi tempi arrivava Demiral a sistemare le cose..