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Juve a Bergamo, Inter a Torino: il campionato riparte con grandi sfide. L'operazione sorpasso è possibile? E poi: pace fatta tra Cristiano Ronaldo e Sarri (e la squadra)? Cosa rischia Ancelotti a San Siro col Milan? Stimolati dalle domande dei lettori di 100° Minuto abbiamo discusso di questo e di molto altro con Mario Sconcerti.

Sconcerti, partiamo dal Rinascimento azzurro. Il ct della Germania Low ha detto: l’Italia è davanti a noi. E’ una verità?
«Direi che è una buona possibilità. La Germania ha fatto un buon girone, aveva l’Olanda, si è qualificata, ma il ricambio dei tedeschi è abbastanza lento; mentre il nostro è stato massiccio. C’è stato l’arrivo di una generazione di giocatori di talento: hanno trovato - è questa la novità - uno come Mancini che ha avuto voglia di farli giocare, non un paio, come si fa di solito, ma tanti, tutti insieme. Certo, Mancini è stato favorito anche dal disastro precedente; ma ci ha messo molto di suo. Per questo dico che ha ragione Low, sì, con la Germania oggi ce la possiamo giocare. Davanti a noi invece ci sono Francia, Spagna, Portogallo, forse l’Olanda, mentre sull’Inghilterra ho qualche dubbio. Tendiamo a confondere la Premier con la nazionale, non sono esattamente la stessa cosa».

Passiamo al campionato. Cristiano Ronaldo invita a cena la squadra e incontrerà Sarri. E quindi: vissero tutti felici e contenti? Oppure ci saranno scorie?
«Dovrà essere la società che chiede una spiegazione a Cristiano, altrimenti la conclusione è che si può avere una reazione come quella che ha avuto lui al momento della sostituzione col Milan, quando se n’è andato voltando le spalle ai compagni. Non si fa. E se la società non interviene, legittima questo comportamento sbagliato. Mi aspetto o la multa o il richiamo, è normale che accada così nei rapporti calciatore-squadra-società».

Alla ripresa la Juve riparte da Bergamo e l’Inter da Torino.
«Prevedo il sorpasso dell’Inter».

Spiega, grazie.
«L’Atalanta è il peggiore degli avversari per la Juventus. Squadra difficilissima da affrontare, anche perché l’Atalanta - che ultimamente ha giocato un paio di partite non all’altezza - sa benissimo che questa è una partita di svolta. Se perde con la Juventus, l’Atalanta si ridimensiona clamorosamente. Credo invece che farà una gran partita».

L’Inter va a casa del Toro.
«Sono le partite di Conte. Il Torino non può opporre un furore atletico superiore a quello dell’Inter, e nemmeno la qualità è all’altezza. In teoria l’Inter ha abbastanza fattori in più per vincere».

In Milan-Napoli a San Siro si confrontano due crisi.
«La partita dipende dal Napoli, da come ci arriva e che testa ha. La differenza tra le due è tanta, ma il Napoli - che in questo momento non corre molto - è una squadra che si adatta bene al Milan, che comunque con Pioli ha una sua qualità, ha un suo gioco. Vedo favorito il Milan".

In caso di sconfitta, Ancelotti rischia il posto?
«Napoli è una piazza particolare, è chiaro che una sconfitta a San Siro potrebbe avere conseguenze, ma non dimentichiamo che il Napoli si sta giocando la qualificazione di Champions e la prossima partita la gioca ad Anfield».

In chiusura: chi lo merita il Pallone d’Oro?
«Cercherei un giocatore diverso. Quindi ti faccio due nomi, Mbappè e Salah: lo darei a uno di loro due».