147
Sconcerti, che Juve hai visto?
"Non può essere questa la Juve. Non è la Juve di Allegri. Sono sicuro che il primo a non essere contento è lui. Questo è un tipo di gioco che va bene per un’emergenza, non va bene per una squadra di conquista. Ha costruito una squadra per Chiesa ma gli è scomparso Chiesa".

Che è successo a Chiesa?
"Era un Chiesa scarico, che non riusciva a darsi continuità. Ma capita, è giovane e non è ancora un fuoriclasse".

Che margine ha la Juve?
"Non vedo futuro per questa Juve. Io vorrei capire quale è il progetto di questa squadra. Non può continuare a giocare così. Torneranno Dybala e Morata e allora Allegri dovrà fare un altro tipo di gioco, ma dovrà cambiare".

E Allegri in tutto questo?
"Ha capito benissimo che questa squadra ha un problema grosso. Questa, così com’è, non può essere una grande squadra, non ne ha le caratteristiche. Non dimentichiamo che è arrivata quarta con Cristiano Ronaldo. Ma Allegri queste cose le sa, le sa benissimo. Chi dice che Allegri è sempre stato questo sbaglia. Non è vero. Non ha mai giocato così, perché così non vinci. E lui invece ha vinto molto".

Otto vittorie su otto partite per il Napoli. Questa è una sorpresa.
"Il Napoli è una squadra molto chiara. Ha due giocatori che misurano e determinano la gara, sono Anguissa e Osimhen. Anguissa ha un merito indiretto, perché ha liberato Fabian Ruiz dal compito di fare gioco: lo spagnolo è fragile, non sopporta l’idea che la squadra dipenda da lui. E questa responsabilità ora ce l’ha Anguissa. E un merito diretto, perché ha restituito spazio e libertà a Zielinski, che sta tornando ai suoi livelli. E poi c’è Osimhen. Guarda che parliamo di un giocatore che per peso e per come determina le gare è all'altezza di Van Basten e Batistuta. Non sto facendo paragoni, ma per come incide è a quel livello lì. Se giocasse nella Juve saremmo tutti qui a elogiarlo dalla mattina alla sera, ma davvero, parliamo di un attaccante straordinario. E può migliorare ancora".
Dove può migliorare?
"Nella corsa, che già adesso è devastante. Quando corre sembra nuoti, allargando le braccia. Può fare molto di più sulla velocità. E’ tempo che ci si renda conto della differenza di Osimhen".

Ti sorprende la tenuta del Milan?
"Il Milan nel secondo tempo contro il Verona ha avuto un'intensità incredibile. Il Milan è una squadra diversa, proprio per la qualità media che ha e per il rapporto che ha con l’allenatore. Ora Pioli a più di cinquanta anni è diventato un gestore illuminato di uomini. E’ una persona colta, insegna calcio e lo fa da professore".

Il futuro è del Milan?
"Il Milan ha una squadra giovanissima. Ha un'età media di 24 anni. Pioli con i giovani ci sa fare, la strada è segnata".

Che ne pensi delle polemiche di Lazio-Inter per il gol di Felipe Anderson con Dimarco a terra?
"Mi stupisco che se ne parli così tanto. C'è un regolamento e va applicato, stop. Solo l'arbitro può interrompere la partita".

Un ultimo post-it. A chi lo riservi?
"Ti dirò che mi spiace per Castori, è un uomo serio e un bravo allenatore, porta le squadre in A e poi è costretto a lasciare il posto. Meriterebbe di allenarle, a patto che gliele costruiscano un po’ meglio".