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Sconcerti, al di là dell'errore arbitrale di Serra, che Milan hai visto?
«Bene, parliamo di calcio. C'è stato un errore tecnico, forse più grave di quello dell'arbitro: parlo del rigore sbagliato da Hernandez. Ma nessuno ne parla. A me sembra che quando tu giochi con Krunic e Bakayoko in mezzo, allora puoi perdere con chiunque, non è un reparto. II Milan ha avuto davvero tantissimi assenti in questo periodo, ha perso 4 partite nelle ultime 10, l’emergenza è stata una costante, questo va detto».

Continua a brillare Leao.
«Ha le movenze africane, è morbido, porta in campo la sua diversità. Adesso è diventato consapevole della propria forza. Vedo che lo paragonano a Thierry Henry, magari mi verrebbe da dire. Henry per 4-5 anni è stato tra i più micidiali attaccanti del mondo, a Leao oggi quella cattiveria manca, ma è ancora molto giovane».

Il Napoli ha vinto bene a Bologna e ha consolidato la classifica.
«Sì, bella vittoria. Il Napoli ultimamente ha pagato moltissimo per via delle assenze. Ha giocato partite con almeno sette titolari fuori, e sono davvero tanti. E’ una buona notizia per Spalletti quella di aver ritrovato Lozano, che al Bologna ha segnato una doppietta. L'anno scorso aveva segnato 10 gol, non sono pochi».

L'Inter intanto tiene a distanza il Milan.
«Noi abbiamo sempre una grande fretta di risolvere il campionato, di trovare la squadra di riferimento. Ecco, oggi comincia ad essere evidente la diversità dell’Inter. La sua è una differenza che appare chiara, senza ombre. Inzaghi tra l'altro ha sempre avuto il gruppo quasi al completo, senza gli strazi delle altre squadre: anche questo è un vantaggio».
Pensi che il campionato sia aperto?
«Con il passare delle tornate sempre un po’ meno, ma siccome sono abbastanza le squadre forti - intendo per l’Italia - allora questo fattore mantiene aperto il campionato».

E la Juve intanto risale.
«La Juve ultime 11 partite ha fatto 26 punti, l'Inter 27. Ha preso 7 punti al Milan, 11 al Napoli. E’ una squadra che adesso ha equilibrio, non è una squadra straordinaria ma è questa la Juve, non dobbiamo aspettarcene altre. Ed è una squadra che può andare in Champions. Se nella Juve metti Vlahovic lì davanti, vince il campionato. Questo a conferma della leggerezza delle nostre squadre, basta un fuoriclasse per cambiarle».

Chiudiamo con la Fiorentina, il 6-0 al Genoa è stato impressionante per la facilità con cui è stato ottenuto.
«La Fiorentina ha giocato molto bene col Genoa, ma va detto che il Genoa ha rinunciato a giocare, si è chiuso lì dietro e ha aspettato gli eventi. Italiano è davvero molto bravo, ha trasformato una squadra di poca qualità e le ha dato un gioco, per certi versi persino bello. E’ una squadra che porta tanta gente al tiro, questo è un valore. E Torreira mi piace sempre di più. Dovrà inserirsi bene Ikonè, uno che sa sempre dove mettere la palla. Non è un attaccante che fa tanti gol, ma l'assist non gli manca. E crossa benissimo. E c’è un dato enorme a darci la fotografia della Fiorentina: nelle ultime 7 partite in casa in campionato ha segnato 25 gol, la media è di 3 e mezzo abbondanti a partita: sono tantissimi».