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Sconcerti, è un campionato che - falsato com'è - sfugge a qualsiasi metro di giudizio. Sei d’accordo?
«Sì, noi non sappiamo niente di come stanno i giocatori. Non parliamo più con calciatori e allenatori, ma questo succedeva anche prima. E nel frattempo circola il virus e cambia tutto da un giorno all’altro. Diamo giudizi solo sull’ora e mezza di partita che vediamo, senza sapere niente del motore che accende ogni partita».

Come giudichi la vittoria in rimonta della Juve all'Olimpico?
«La Juve ha evitato una svolta, che avrebbe compromesso tutto. Se avesse perso a Roma avrebbe rallentato molto, sarebbe stata fuori dalla Champions. Di tecnico non c'è stato molto, ma è vero che i risultati sono una sentenza. Certo è che i tre gol in sette minuti non sono frutto di un cambiamento della Juve progressivo o meritato. Il gol di Locatelli era il primo tiro del secondo tempo, non va dimenticato. Non c'è mai stata una vera pressione della Juve. Vincendo però Allegri ha quasi eliminato Fiorentina, Roma e Lazio dalla corsa Champions. La vera classifica della Juve è ancora in divenire».

Non l'ha vinta Allegri, l'ha persa Mourinho.
«Mourinho l'ha persa male, perché a venti minuti dalla fine se sei sul 3-1 devi vincere. La cosa che mi sorprende è che alla fine di ogni partita Mourinho trova sempre un difetto nuovo ai suoi giocatori. Ieri ha detto che sono fragili psicologicamente e poi che devono essere loro ad andare da lui e non viceversa, riferendosi all'aspetto della personalità. A me sembra che lui guardi la Roma come se fosse sulla luna, in realtà è il primo responsabile di questa squadra. La vera cosa che lo condanna è la mancata crescita dei giocatori. Non ce n'è uno che sia migliorato, a partire da Ibanez e Mancini, lo stesso Smalling, così come Mikhitaryan».
Ti sorprende di più la tenuta del Milan o l'Inter in testa?
«La tenuta del Milan è la vera notizia di questo inizio 2022. I rossoneri hanno veramente molte difficoltà, eppure sono lì. Venezia non è un campo semplice, lo dimostra il fatto che lì hanno perso Fiorentina e Roma, e la stessa Juve ha pareggiato».

Pensi che l'Atalanta sia ancora in corsa per lo scudetto?
«No, non credo. E’ distante dall’Inter e non è mai stata in testa. E poi ha questo squilibrio tra rendimento in casa, dove ha fatto 12 punti, e fuori, dove ne ha raccolti 29. Ma lasciami dire un'ultima cosa sulle gaffe comunicative degli allenatori».

E chi riguarda?
«Sarri. Domenica ne ha detta un'altra. Non può dire che non sa cos’è l’indice di liquidità. Ha lavorato pure in banca e ad un certo livello, se non sa cosa sia è grave. E poi Sarri dice: ho giocatori inadatti. Ma ti sembra una cosa da dire? In questa dichiarazione vedi tutta l'ingenuità di Sarri. Ma inadatti a che? Al suo gioco? Allora cambia gioco, caro Sarri. E se lo dici è un'ammissione di colpa».