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Sconcerti, cosa ti ha colpito della prima giornata?
"Quello che a me ha colpito è stata la differenza tecnica tra le squadre. Ed è stata una differenza enorme, penso all’Inter a Lecce, ma anche al Torino a Monza".

Quale è la squadra che ti è piaciuta di più?
"Fondamentalmente nessuna, ma sarebbe stato strano il contrario, siamo all’inizio di tutto".

Rimodulo la domanda: chi allora ha promesso di più?
"Sai, il valore degli avversari non è ancora chiaro, quindi bisogna calcolare anche quello. Per esempio il Milan ha vinto facilmente una partita che non ha mai avuto in mano, ma alla fine l’ha vinta con merito. Così come il Napoli ha vinto agevolmente e ha espresso molto potenziale".

C’è molto entusiasmo attorno alla Roma.
"La squadra vera deve ancora cominciare a giocare. Quella di Salerno era la squadra dell’anno scorso più Dybala, perché Matic e Wijnaldum sono entrati verso la fine. Però è vero che si sono viste cose interessanti, soprattutto con Zaniolo e Dybala".

Avevamo tutti gli occhi puntati su Dybala.
"Dybala non è al massimo e non ha compiti di copertura: quindi non si capisce perché dovrebbe giocare male. Semmai la presenza di tanti attaccanti può rompere le scatole ad Abraham, che in questa Roma finora è stato un po’ a guardare. Invece lui ha bisogno di una squadra che costruisca solo per lui".
È subito la Juve di Vlahovic.
"Innanzitutto va detto che la Juve ha trovato l’avversario ideale. E’ stato un simil-Sassuolo che però non ha mai tirato in porta. Alla Juve se chiedi di rannicchiarsi nella propria metà campo non le pare vero, è un gatto che gioca con il topo. Mi chiedevi di Vlahovic. Certo, la Juve deve pensare ad accendere il bisogno che ha di Vlahovic. Mi sembra che l’anno scorso si sia rassegnata ad avere un Vlahovic a metà strada".

Di Maria può esaltare le qualità del serbo.
"Fermo. Non vediamo quello che non c’è: Di Maria l’altra sera non è stato necessario a Vlahovic, gli ha dato anche un pallone sporco più che un assist. La verità è che la Juve deve capire che la sua differenza è Vlahovic, e lui deve capire che i gol se li deve andare a cercare. Ripeto: la differenza è Vlahovic, da lì non si scappa".

A livello tattico hai visto cose nuove in questa 1ª giornata?
"Ho visto più ricerca della profondità, questa mi sembra una piccola novità. Il possesso palla l’ho visto fare a Fiorentina e Sassuolo, però continuo a non capire a cosa serve tenere il pallone per quindici-venti passaggi se poi non finalizzi".

Infine: che giocatore ha stuzzicato la tua fantasia?
"Zaniolo, di sicuro. Con il gioco di rimessa elegante che fa la Roma può essere una sorpresa forte. Ma non dimentichiamoci una cosa importante: parliamo sempre di giocatori ma la differenza la fanno anche i tecnici".

In questo caso Mourinho: è lui il migliore della Serie A?
"Diciamo che gli altri bisogna cercarli molto lontano".