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Credo sia giusto discutere insieme quello che è successo ieri a Catania. Do per date le decisioni arbitrali, vado diritto alla mia opinione.
1) Il gol di Bergessio era regolare
2) Il gol della Juve nasce da un fuorigioco. La partita è stata falsata dagli errori degli arbitri.
3) Quello sul gol di Bergessio non è stato un errore arbitale normale, un fuorigioco visto o non visto come ne capitano ogni domenica, compresa questa. Il paradosso è che l’arbitro aveva subito deciso correttamente, aveva dato il gol. Sono stati gli altri arbitri a portare dubbi e a iniziare una discussione in diretta fino alla decisione finale. In sostanza è la prima volta che una discussione tra arbitri porta al ribaltamento di una decisione corretta già presa.
4) La discussione in diretta televisiva mi sembra una prova di innocenza. Parlare su un microfono, lasciare tracce televisive, significa assumersi la responsabilità di quello che si fa. Fosse stato in malafede, Gervasoni avrebbe potuto subito annullare il gol per fuorigioco. Sarebbe stato un errore, ma sarebbe rimasta un’interpretazione personale. Non avrebbe procurato più danni di così. Ora è un sistema a entrare in crisi, un’intera organizzazione. Nessuna banda criminale discute in tv su come comportarsi durante il furto.
5) Si tratta molto più di modestia che di malafede. Non abbiamo arbitri disonesti, abbiamo arbitri modesti. I danni sono gli stessi, solo forse più curabili.
6) Vincere aiuta a vincere. Non c’è dubbio che la Juve dopo il gol di Muntari abbia vissuto una migliore stagione nei confronti degli arbitri.
7) Credo più nel calcio giocato che in quello degli arbitri. Do agli arbitri il diritto alla sudditanza che abbiamo tutti noi nei confronti dei potenti. Ma è giusto chiedere da parte loro prestazioni migliori.
8) Non fate degli arbitri il lavandino del campionato. Molte squadre sono indietro perchè sono semplicemente inferiori, non perchè sono discriminate.
Questa è la mia opinione. Fatemi sapere la vostra, se volete.

 
Mario Sconcerti corriere.it