156
Bestia nera...zzurra. L'Atalanta e Gasperini lontano da San Siro si confermano degli avversari molto scomodi per l'Inter. Che ha vinto soltanto una delle ultime dieci trasferte di campionato a Bergamo e ha raccolto la miseria di un punto negli ultimi sei duelli fuori casa contro il suo ex allenatore dal dente avvelenato. 

Si può perdere, ma non come ieri. Il 4-1 finale è maturato nella seconda metà della ripresa, ma ancora più imbarazzante è stato il primo tempo. Quando solo Handanovic ha tenuto in vita la squadra sotto l'aspetto del risultato, perché come gioco non c'è mai stata partita. La miglior Atalanta della stagione ha surclassato in tutto e per tutto la peggior Inter dell'era Spalletti, che fino a ieri aveva la miglior difesa del campionato con soli 6 gol subiti in 11 giornate. 

I bergamaschi hanno dominato sotto tutti i punti di vista: tecnico, tattico, mentale e fisico. Dando l'impressione di correre molto di più. Invece i dati dicono altro: in totale i calciatori dell'Inter hanno percorso 114,707 chilometri contro i 114,641 di quelli dell'Atalanta, che hanno avuto una velocità media di poco superiore (6,9 contro 6,8 km/h). Altra curiosità: le maggiori velocità di punta sono state raggiunte da due giocatori che non vengono considerati dei fulmini di guerra. Duvan Zapata da una parte (33,52 km/h) e Borja Valero dall'altra (33,39 km/h). 
Evidentemente le goleade non fanno bene all'Inter. L'anno scorso al 5-0 sul Chievo seguì il pareggio con la Juventus e le sconfitte con Udinese e Sassuolo. Quest'anno, dopo il 5-0 al Genoa, sono arrivati il pareggio col Barcellona e la sconfitta di Bergamo. La squadra di Spalletti si conferma imprevedibile: quando si esprime al massimo può giocarsela con (quasi) tutti, altrimenti rischia di fare brutte figure contro chiunque. Figurarsi con questa super Atalanta di Gasperini