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Dopo la vittoria del Carpi, la prima in Serie A, contro il Torino e il pareggio nel derby di Verona tra Chievo e Hellas, si conclude oggi la settima giornata. Alle 12.30 aprono le danze Empoli e Sassuolo. Giampaolo deve fare a meno di Riccardo Saponara, espulso contro il Frosinone, mentre Di Francesco voleva contare su Domenico Berardi, fresco di convocazione con la Nazionale Azzurra di Antonio Conte, che si è fermato nel riscaldamento. Vittoria di misura per i toscani: decisivo il colpo di testa di Maccarone. Battuta d'arresto per il Sassuolo, che perde l'imbattibilità.

Alle 15, poi,  il turno di Palermo-Roma. Primo tempo di marca giallorossa: Pjanic, Florenzi e Gervinho portano sul 3-0 la squadra di Garcia. Nel secondo tempo, invece, le scorie della trasferta bielorussa di Champions si fanno sentire. Gilardino prima e Gonzalez poi riaprono il match, chiuso definitivamente da Gervinho. 4-2 che fa respirare il tecnico francese e che inguaia il Palermo di Iachini, alla quarta sconfitta consecutiva. Sempre alle 15 si sono giocate Udinese-Genoa e Sampdoria-Inter. 1-1 nel match di Udine. Apre le danze Totò Di Natale, al primo gol stagionale. Pareggia i conti Perotti, glaciale dal dischetto. 1-1 anche nel match di Genova: Muriel porta in vantaggio i blucerchiati, che si fanno raggiungere da Perisic, ben assistito da Icardi. Primo gol in Italia per il croato ex Wolfsburg. 

Alle 18 Juventus-Bologna e Lazio-Frosinone. I bianconeri ritrovano il successo interno in campionato grazie ai gol di Morata, Dybala e Khedira, mentre la Lazio soffre tantissimo col Frosinone (che colpisce una traversa con Blanchard e sfiiora la rete con Dionisi) e perde per infortunio Marchetti e Basta, prima di sbloccare l'incontro con Keita (che entra dalla panchina) e raddoppiare nel finale con Djordjevic. All'Olimpico finisce 2-0.
Chiudono la giornata alle 20.45 Milan-Napoli e Fiorentina-Atalanta. Poker senza appello degli uomini di Sarri a San Siro, mentre la Fiorentina si impone con un comodo 3-0, frutto del rigore di Ilicic e delle prodezze di Borja Valero e Verdù. Gara fortemente condizionata dall'espulsione diretta del nerazzurro Paletta dopo appena 5', ma grazie a questo successo i viola si ritrovano in solitaria in vetta alla classifica con la sesta vittoria su sette partite.