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Ha atteso sette partite prima di realizzare il suo primo gol con la casacca rossonera. Lucas Paquetà ha fatto esplodere San Siro al 23': pennellata sul secondo palo di Calabria, mancino al volo e 2-0. Il brasiliano emoziona e si emoziona, la mano che si alza verso l'alto con gli occhi chiusi. È una chiara dedica alla tragedia del Flamengo, alle vittime dell'incendio del centro giovanile. "È un momento difficile per me, ho vissuto anni in quel convitto", ha detto a fine partita.

SOFFIATO A REAL MADRID E PSG - Il Psg si morde le mani, lo smacco di aver perso un talento sul quale avevano puntato con decisione non è stato ancora superato dal direttore sportivo Antero. Nell'ottobre scorso il club francese aveva avviato la trattativa con il Flamengo, senza trovare l'accordo con gli agenti di Paquetà su ingaggio e commissioni. Leonardo si è mosso con maggiore scaltrezza, portando al Milan un talento vero. Con buona pace del Real Madrid che aveva fatto un tentativo disperato quando ormai era troppo tardi. Il primo vero acquisto di spessore targato Elliott, un segnale di forza lanciato anche alle big europee.

HA TRASFORMATO IL MILAN - Per Gattuso l'impatto di Paquetà, più che positivo, non è stato di certo una sorpresa. Gli era bastato un solo allenamento per capire che Lucas era già pronto per imporsi nel campionato italiano. Il suo ambientamento però sta andando anche oltre ogni rosea previsione: con Paquetà il Milan è più verticale, ha maggiore qualità nel fraseggio e gestione della partita. Tite lo sta per chiamare nella nazionale brasiliana, lui vuole continuare a far gol dopo aver rotto il ghiaccio: Paquetà è l'uomo che fa sognare i tifosi del Milan come ha fatto il suo idolo Kakà in passato.