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Per la rubrica SOLO INTER, questa settimana ha parlato uno dei grandi giocatori dell'Inter di Helenio Herrera, Tarcisio Burgnich ex difensore della Beneamata dal 1962 al 1974. Con la squadra nerazzurra l'arcigno difensore di Ruda ha conquistato 4 scudetti, 2 Coppe dei Campioni e 2 Coppe Intercontinentali.

Che idea si è fatto di questa Inter? "Questa Inter mi piace. Soprattutto nelle ultime due partite contro la Juventus e il Partizan Belgrado ho visto una squadra frizzante che ha pressato davvero a tutto campo. L'Inter di Mourinho era diversa, attendeva e poi ripartiva, mentre questa squadra mi stupisce per il grande pressing, non aspettano gli avversari. Complimenti per la grande volontà, oltre che la tecnica i tifosi vogliono vedere anche l'impegno".

Secondo lei questa squadra può puntare al double scudetto-Europa League? "Il Mago Herrera diceva sempre che le partite del campionato erano come un allenamento perchè avevi sempre il tempo di rimediare se perdevi dei punti, mentre in coppa bisogna sempre cercare di vincere. Io credo che questa Inter possa lottare per vincere entrambe le competizioni".

Sarebbe contento del ritorno di Balotelli?: "All'Inter c'è un bell'ambiente plasmato dal Presidente e dall'allenatore. Poi sono determinanti quei tre-quattro senatori che con la loro serietà e il loro rigore danno il buon esempio. Pur considerando Balotelli un vero talento, per me non combacia esattamente con la professionalità dei comportamenti e potrebbe anche spaccare il gruppo".

Lei è stato un gran difensore, Juan Jesus crede che farà strada? "E' davvero molto bravo e giocando con continuità come sta facendo potrà migliorare molto. Essendo un brasiliano deve apprendere sempre di più come si gioca in Italia, qui la marcatura è importante però è giovane quindi ha margini di miglioramento ampi".

Qualche giovane giocatore italiano che le piacerebbe vedere all'Inter? "Questo è un tasto dolente. Purtroppo anche per gli osservatori non è facile perchè per andare a giocare in una grande squadra come Inter, Milan, Juventus oltre alla tecnica ci vuole anche la personalità e attualmente i nostri giovani giocatori soffrono questa cosa".

Hanno inaugurato una mostra al Palazzo Reale di Milano per celebrare le imprese di Helenio Herrera e Nereo Rocco, la moglie del Mago ha dichiarato che negli ultimi anni Milano si è un po' dimenticata di lui, è d'accordo? "Si è vero che Milano lo ha un po' messo da parte perchè davvero Herrera ha cambiato il calcio e ha inventato un modo di concepire il gioco del calcio. Quando ero alla Juventus o all'Udinese gli allenamenti erano davvero all'acqua di rose, mentre quando sono passato all'Inter, sotto la sua guida, ho capito subito che lui aveva un altro modo di vedere il calcio. Con tutti i suoi difetti, era un po' troppo chiacchierone (ride; ndr) ha davvero fatto qualcosa di innovativo per questo sport".

Dopo Juve-Inter sono divampate tante polemiche per gli errori arbitrali. Lei come si pone? "Fortunatamente l'Inter ha vinto, ma credo che siano errori che capiteranno sempre. Io credo che gli arbitri debbano metterci più attenzione ma anche i calciatori dovrebbero cercare di essere più collaborativi con i direttori di gara".

Negli ultimi anni c'è stato un difensore in cui ha rivisto Tarcisio Burgnich? "Si ce n'è uno ed è Fabio Cannavaro. Lui quando giocava aveva una grande reattività, grinta, forza fisica e senso dell'anticipo".

E' stato un suo compagno di squadra all'Inter e in Nazionale, quanto manca Giacinto Facchetti al mondo del calcio? "Innanzitutto vorrei dire che è stato un precursore, perchè un fluidificante difensivo che fa tutti quei gol lo devo ancora trovare. Un grandissimo campione che è stato esempio per tutti. Dal punto di vista personale non si discute era una persona splendida".