“Un capitano, c’è solo un capitano”. Samir Handanovic bagna così la prima con la fascia al braccio, raccogliendo i consensi dei tifosi nerazzurri a Vienna, che intonando il coro hanno omaggiato il portiere sloveno e condiviso la scelta della società. Samir Handanovic non è il tipo di ragazzo che si emoziona facilmente, o almeno non lo lascia trasparire. Oggi, come sempre, è apparso sicuro tra i pali.

CAPITANO DECISIVO - Da vice a capitano, non fa differenza per il portiere sloveno, che anche in una partita apparentemente semplice ha trovato il modo di risultare decisivo con una parata di puro istinto su Knasmullner, colpevolmente lasciato libero da de Vrij. Parata tutt’altro che impossibile ma fondamentale per lo sviluppo del match e per la tenuta mentale di un gruppo che in questo momento ha bisogno di esperienza e sangue freddo per riemergere da un momento estremamente delicato.
UN FINTO SILENZIOSO - Il silenzioso Handanovic esce indenne dalla prova numero uno. La prima da capitano porta in dote una vittoria in trasferta e zero gol subiti, dato fondamentale in vista della partita di ritorno a Milano. Il tempo dirà se la scelta di togliere la fascia a Icardi per darla ad Handanovic sarà stata giusta, nel frattempo i tifosi apprezzano, così come i suoi compagni, che in allenamento lo conoscono come tutt’altro che silenzioso, siccome proprio Handanovic, quando le telecamere sono spente, è uno di quelli che in campo parlano di più per incoraggiare i compagni e tenere alta la tensione. Anche in questo l’inversione di tendenza con il precedente capitano è netta.