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Consueto appuntamento del lunedì con Massimo Chiesa, ex arbitro internazionale e attuale opinionista di Telenova. Ai microfoni di Calciomercato.com, Chiesa valuta i principali episodi da moviola della Serie A e fa un'analisi delle tematiche arbitrali e regolamentari più scottanti a livello nazionale e internazionale.

Partiamo naturalmente da Catania-Juventus, rivisitando i due episodi clou: il gol annullato agli etnei e quello concesso ai campioni d'Italia
"Iniziamo dal gol di Bergessio, annullato per un fuorigioco inesistente. Inizialmente è stato convalidato dall'artbitro Gervasoni e dall'assistente Maggiani, presumo quindi che sia intervenuto il giudice di porta Rizzoli a dire qualcosa che abbia contribuito a farlo annullare. Non vedo altre possibilità. L'episodio è stato gestito malissimo e oltretutto sulla decisione finale sembra aver pesato anche la pressione esercitata dalla protesta veemente della panchina della Juventus. Intendiamoci, chi sta in panchina ha il diritto di protestare, ma restando nell'area tecnica e senza esagerare, come invece ha fatto Pepe. Poi è arrivato anche il gol irregolare della Juve, ma qui condanno meno l'assistente Maggioni, perché Bendtner è in fuorigioco di pochissimo e questo errore rientra nel novero di quelli che si possono anche commettere. Il primo episodio invece no, è gravissimo. Capisco la rabbia del presidente del Catania, Pulvirenti, comprensibile dopo una serie di errori a sfavore (come il rigore non dato per il fallo su Gomez contro l'Inter), anche se poi con le sue dichiarazioni è andato un po' oltre quella che sarebbe stata una legittima protesta".
 
Nel finale di gara, per completare l'opera, Gervasoni e i suoi collaboratori hanno anche commesso due errori a danno della Juve...
"Certo, la manata su Pogba era evidente ed era rigore per i bianconeri, oltre che espulsione a danno del Catania. Mentre per il fallo su Giovinco, che aveva una chiara occasione da gol, Legrottaglie doveva essere espulso. Ma ormai la gara era totalmente sfuggita al controllo dell'arbitro". 
 
Passiamo a Fiorentina-Lazio, altro match incandescente.
"Mi dispiace perché di Bergonzi ho sempre parlato bene, ma ieri ha avuto una giornataccia. Gli episodi mal giudicati sono stati tanti, ma i più clamorosi sono stati il gol annullato a Mauri, per un fuorigioco inesistente (errore dell'assistente), e un rigore non concesso alla Lazio, per un tocco di braccio di Cuadrado". 
 
Errori a raffica anche in Roma-Udinese...
"L'arbitro Massa è un emergente, a me piace. Però il rigore concesso ieri all'Udinese è stato assegnato con un eccesso di zelo. Io non l'avrei fischiato. Poi c'è il fuorigioco di Di Natale, sul gol del pareggio friulano: al momento del gol l'attaccante udinese è in gioco, ma quando parte l'azione è in off-side. Nell'ambito del disastro generale di ieri, però, vorrei segnalare una finezza, in questo match: l'assistente Rosi è stato bravissimo a vedere il tocco di Osvaldo che, nell'azione del primo gol dell'Udinese, ha rimesso in gioco Domizzi. Era molto difficile da vedere".
 
La sagra degli errori continua con Napoli-Chievo. Come giudica l'intervento di Campagnaro su Pellissier nel finale di gara?
"Celi è uno degli emergenti che non emergono mai. Era fallo, intervento netto sulle gambe, rigore netto. Non l'ha visto, anche se era piazzato bene".
 
Poi c'è Bologna-Inter, un'altra partita condizionata dagli errori.
"De Marco è stato insufficiente: non da 4, ma da 5 sì. Sull'azione del primo gol dell'Inter c'è un evidente fallo di Palacio su Morleo. Ranocchia, che segna, non se ne accorge neanche, ma è anche vero che la squadra che ha commesso il fallo ne trae vantaggio. Il fallo invalida il gol. Poi, sul terzo gol nerazzurro, c'è un fuorigioco di Cambiasso".
 
Anche in Torino-Parma, qualcosa non ha funzionato.
"Giacomelli è un arbitro giovane che a me piace, ma sull'espulsione del granata Sansone ha sbagliato. Il secondo giallo per il giocatore del Torino non c'era . La squadra di Ventura è stata penalizzata da un eccesso di zelo".
 
La nona giornata era iniziata sabato, con errori arbitrali anche nell'anticipo fra Milan e Genoa.
"C'è stato un grave errore dell'assistente sul gol del Milan: Abate, che fornisce l'assist a El Shaarawy, parte in netta posizione di fuorigioco. L'assistente sbaglia perché resta in linea con Abate e non con l'ultimo difendente. Nel primo tempo, era da rigore la trattenuta di Bovo su Pato".
 
In conclusione, a commento di questa giornata disastrosa dal punto di vista arbitrale, cosa pensa della frase pronunciata ieri sera da Zdenek Zeman, secondo il quale gli arbitri, con i loro errori, decidono le partite e, di conseguenza, i campionati?
"Ieri abbiamo assistito a una giornata surreale, hanno sbagliato tutti: arbitri, assistenti e giudici di porta. Si è salvato solo Rocchi, in Sampdoria-Cagliari. Bene anche Valeri in Pescara-Atalanta, ma la gara è stata semplice da gestire. Per quanto riguarda le parole di Zeman, non posso condividere una tesi del genere. Ieri è stata una giornata da museo degli orrori, ma gli arbitri non decidono i campionati. Gli arbitri sbagliano, come sbagliano gli allenatori e i calciatori. Ieri hanno sbagliato tantissimo e Braschi ha chiesto scusa. E' andata male sotto tutti i punti di vista, ma non credo ai complotti. Non ci ho mai creduto, sia per aver vissuto all'interno di quel mondo, sia per quello che vedo ora da osservatore esterno. Gli arbitri devono solo rimboccarsi le maniche e lavorare, prendendo esempio da Rocchi: l'anno scorso sbagliava di tutto, quest'anno non ne sbaglia una e finora è il migliore".
 
Certo che la settimana che porta a Juventus-Inter, da sempre gara ad alta tensione per quanto riguarda gli arbitraggi, non si apre sotto i migliori auspici...
"Direi proprio di no... Sarà un toto-arbitro da qui alla designazione: i favoriti sono Tagliavento e Rizzoli, ma potrebbe toccare anche a Rocchi, visto il suo ottimo momento. Escluderei categoricamente una soluzione giovane. Prima però c'è il turno infrasettimanale...".