Intervista fiume di Luciano Spalletti. Così l’allenatore dell’inter ha parlato a Rai Sport: “Avevo promesso che se fossimo arrivati tra le prime quattro avrei partecipato alla trasmissione. Ho lavorato con Marino a Udine, col presidente Pozzo: è un direttore molto professionale e competente, di calcio e di ruolo di direttore. Quello che mi incuriosiva era il fatto che quando veniva a Udine mi chiedeva come andasse, io gli dicevo tutto bene ed era quasi dispiaciuto della mia risposta”. 

JUVE - “Inter antagonista della Juve? Il passato ha un valore importante, ci sono ancora molti punti di differenze tra noi e le prime della classe. Dobbiamo dare seguito a quanto fatto l’anno scorso. La squadra ora è sicuramente più completa, se valutiamo però in base agli impegni dell’anno siamo in uno stato in cui dobbiamo fare ancora qualcosa per le tre competizioni. L’anno scorso abbiamo passato un bruttissimo periodo nel girone di ritorno, è stato tutto più difficile del previsto, anche venirne fuori. Roma, Napoli e Juventus sono squadre consolidate, il loro modo di giocare è consolidato, è forte la loro personalità, lo spirito che mettono nelle partite, il carattere. Noi abbiamo fatto vedere alti e bassi, probabilmente abbiamo messo uomini esperti in squadra, ma le tante competizioni fanno la differenza”. 

ACQUISTI E CESSIONI - “La Champions porterà via molte energie ai calciatori: noi abbiamo preso de Vrij, Asamoah, Lautaro, Nainggolan e Politano ma abbiamo dato via Cancelo, Rafinha, Eder, Lisandro Lopez, Santon. Se gli allenamenti diventano competitivi, diventiamo più pronti in partita. Abbiamo fatto acquisti mirati, ma abbiamo perso giocatori importanti come Cancelo e Rafinha. La Juventus era la squadra da battere l’anno scorso, quest’anno ha Ronaldo, è ancora la squadra da battere per tutti. La Roma viene da campionati dove fa tantissimi punti, ha fatto anche un percorso quasi impossibile in Champions. Noi siamo ambiziosi, la storia dell’Inter ci spinge a non aver paura di confronti con nessuno, però la strada è dura”.

MERCATO - “Vidal e Vrsaljko adatti al progetto Inter? Mi fai dire cose che riguardano Ausilio, professionista di tutto riguardo. E’ l’addetto a fare le trattative, ora sta tornando dalla Cina, non so quali siano le ultime notizie, durante il volo non ci si può sentire. Sono sicuramente calciatori forti che avrà messo anche nel mirino per andare poi a parlare di eventuali trattative, come ce ne sono anche altri. E’ un settore suo, è giusto che ne parli lui”. 

DIFESA - “Difesa a 4 o a 3? Inizialmente pensavamo che Miranda avesse mire differenti da quelle dei nostri colori, per quello è arrivato de Vrij e la società è stata brava a prenderlo. Poi Miranda ha deciso di rimanere. Cito anche Ranocchia, giocatore che può essere messo anche quando la squadra deve vincere la partita. Il fatto di avere 4 difensori così vuol dire che dobbiamo lavorare anche sulla difesa a 3. Mettersi a specchio a volte l’anno scorso ci ha aiutato, lavoreremo quest’anno su difesa a 3 e a 4”. 

ESTERNO - “Un attaccante esterno? Abbiamo giocatori affermati come Candreva e Politano, abbiamo giovani interessanti, abbiamo preso Salcedo che è un giovane interessante arrivato dal Genoa, deve fare strada, ma ha qualità. Abbiamo Karamoh, che l’anno scorso ha dato segnali importanti, ha la vampata nell’uno contro uno, ti salta l’uomo. C’è da vedere la crescita di questi ragazzi e quello che sarà il mercato”.

ICARDI E PERISIC - “Questo mercato è diventato ormai sempre più difficile da affrontare, quando diventa più forte dei contratti bisogna essere pronti a qualsiasi eventualità. Ogni giorno passa un treno e bisogna essere pronti a cambiare velocemente il biglietto. Ci sono trattative che strappano di mano delle certezze della squadra e mettono in discussione la struttura della squadra. Come si vede in questi momenti, ci sono passaggi di società che nessuno si aspettava, bisogna sempre essere pronti. Icardi e Perisic tra i pilastri su cui contare? Ci conto assolutamente sì, sono due professionisti eccezionali, due punti di riferimento fermi della squadra, che hanno determinato la crescita caratteriale dell’Inter. La squadra è diventata più tosta anche grazie a loro. L’amicizia, l’essere entrati in Champions, ha creato stimoli nuovi. Ci sono stati momenti che hanno consolidato l’amicizia tra i calciatori. Sotto il punto di vista delle qualità e dell’amicizia ho a disposizione un bel gruppo. Nei giorni scorsi ho parlato con Perisic che ha finito i festeggiamenti per il secondo posto, mi diceva di sentirsi stanco per quello che ha determinato a livello mentale la finale, a livello di energie. Deve recuperare, ma non mi ha detto nulla che non riguardi la voglia di rimanere qui a Milano. Lo stesso discorso è per Mauro, ogni volta che ci parlo manda segnali ben precisi. Dovrà ritrattare il contratto, metterci altre qualità sul rapporto con la squadra e i risultati, ma i segnali sono tutti molto postivi e vanno in quella direzione. Loro devono rimanere qui". 
OBIETTIVI - “Vrsaljko esterno di fascia e Barella che ha lo stesso procuratore di Nainggolan a centrocampo? Io posso darti il numero di telefono di Ausilio. Quelli scritti sui giornali sono nomi di cui ha parlato anche a me, è dentro discorsi con Darmian, con Vrsaljko, poi ci sono anche altre situazioni. Le informazioni vanno nella direzione giusta, poi nello specifico fa Ausilio e noi ci fidiamo di lui. Se nell’Inter ci sono abbastanza uomini forti? Ce ne sono molti, andando a sfidare squadre forti è l’unica possibilità che abbiamo di portare a casa i risultati. Nelle altre ci sono giocatori fortissimi, bisogna lottare su qualsiasi pallone, la bravura è cercare di sfruttarli tutti, senza arrendersi. Quello che è successo a noi con la Lazio può risuccedere, l’ultimo pallone determina il vantaggio importante. Anche qui sta la differenza tra il calciatore e il campione”. 

NAINGGOLAN - “Nainggolan ha potenzialità in campo e fuori. Può cambiare gli equilibri caratteriali della squadra, dà vampate alla partita, ha una forza che ti strappa il pallone o dà una conclusione all’azione che nessuno si aspetta. Ha un carattere forte, ha una passionalità importantissima, se noi riusciamo a farlo sentire a casa sua sicuramente lui ci restituirà le qualità che possiede. Nonostante ciò che si dice, è una persona molto intelligente e sa benissimo che le forze sono contrastanti. L’età gli toglie qualcosa se non mette a posto qualcosa della sua vita personale, lui è nelle condizioni di fare ragionamenti che gli permetteranno di sfruttare gli ultimi 3, 4, 5, 6 o 7 anni di carriera togliendosi delle soddisfazioni. A livello personale non ha vinto nulla, lui vuole determinare nella squadra in cui gioca. Lo aspetto in cima alla fila negli allenamenti a tirare il gruppo. Sono contento che giochi nell’Inter e anche i tifosi lo sono”. 

BASTONI - "Ha un problema ora, deve recuperare, è un giovane forte, dalla prossima settimana farà allenamenti doppi. Andremo ad usarlo". 

RAFINHA - "Difficile che torni per i numeri chiesti dal Barcellona".

LAUTARO - "E' un giocatore forte, con grande forza fisica, è difficile marcarlo, ti sguscia da tutte le parti. Trova la porta anche senza vederla, è uno che fa gol e sono molto amici lui e Mauro, si sono trovati da subito, anche se hanno lo stesso ruolo. Riusciranno sicuramente a giocare insieme". 


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