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Spalletti sul sorteggio: 'Poteva andare meglio, ma siamo l'Italia!'

Spalletti sul sorteggio: 'Poteva andare meglio, ma siamo l'Italia!'

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"Poteva andare meglio? Sì, ma eravamo in quarta fascia. Però non dobbiamo mai dimenticarci del fatto che siamo l'Italia". Così il commissario tecnico della Nazionale Luciano Spalletti alla Rai, dopo il sorteggio dei gironi di Euro 2024. Gli azzurri sfideranno Albania, Spagna e Croazia. "Debutto con l'Albania, che gara sarà? Difficile fare pronostici ora, mancano ancora tanti mesi. L'Albania ha sicuramente dimostrato di saper stare in campo. La Spagna? Noi sappiamo che molto dipende dal nostro livello di condizione in quel momento, dalla preparazione che abbiamo potuto sviluppare in questo momento sia a livello di crescita del campionato che di rapporti e relazioni tra di noi".

LA CROAZIA - "E' una squadra forte, esperta. In diversi giocatori ha un po' di età, ma ne conosco qualcuno di primo livello".

LA SPAGNA - "Chi ama questo sport deve avere il gusto della sfida, del confronto, altrimenti si perde qualsiasi piacere. Poi è chiaro che dentro una partita ci sono vari momenti dove la squadra deve assumere un atteggiamento di squadra compatta, a volte ci sarà da difendere con 10 giocatori al limite dell'area, ma le intenzioni sono sempre quelle di proporre un calcio offensivo", ha detto Spalletti che poi ha chiosato: "E che Vialli ci protegga".

A Sky Sport: "Qui tutto bellissimo, poteva andare meglio il sorteggio: solo quello è andato un po' storto. Però ci arriviamo con l'umiltà e la consapevolezza di dover fare dei passi in avanti di crescita veloci. Sappiamo di avere diverse squadre davanti, però abbiamo anche la consapevolezza di essere l'Italia e di poterci confrontare con tutti".

GAP DA COLMARE - "È chiaro che avere una squadra compatta, che gioca un calcio che gli stessi componenti della squadra riconoscono diventa fondamentale, così come pensiero. Non sono di quelli che vuole andare a fare un calcio speculativo, perché non mi piace e perché penso che per l'importanza dell'amore che ci coinvolge in questo sport vada affrontato in un certo modo. Secondo me abbiamo le potenzialità, per quello che ho visto finora, di poter fare una crescita abbastanza importante. Bisogna vedere in che modo ci arriviamo: manca ancora molto tempo e io ho conosciuto dei calciatori che hanno delle possibilità, che possono fare vedere di essere a livello del girone che ci è capitato".

I COLPI DI GENIO - "Il colpo di genio è quello di riuscire a coinvolgerli anche in questo periodo, farlo a livello mentale per arrivare poi a dover sviluppare quello che dobbiamo fare in poco tempo come se venisse da un lavoro fatto da lontano. Io voglio usare bene questo periodo qui, voglio parlare bene coi calciatori, sentirli ragionare in un certo modo. Saremo sempre in contatto a livello di relazione, andremo a migliorare quello che deve essere il gestore di una squadra e non un allenatore, soprattutto in questi casi, quando si allena una nazionale. Vorrei provare a portarla ad essere un club, soprattutto col modo di parlarci, di sentirci, di frequentarci, al di là degli allenamenti che non si possono fare".

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