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Speziamania: Macia, Gotti ed il futuro in 4 partite

Speziamania: Macia, Gotti ed il futuro in 4 partite

  • Gianni Salis
Rabbia e delusione. Indubbie. Il tempo ha mitigato l’atmosfera, per certi versi pesante, che si respirava tra i tifosi ma anche tra gli addetti ai lavori sabato dopo il pomeriggio salernitano. C’è da guardare oltre, non si può fare altrimenti. Lo ripetiamo: c’è da salvarsi. Ed è l’unico obiettivo su cui bisogna concentrarsi. Tutti quanti insieme. Certo farebbe piacere anche a noi viaggiare comodamente sulla parte sinistra della classifica che, per inciso, resta comunque a 4 punti, ma non è il nostro pensiero fisso. Lottare per salvarsi significa stare tra la 20ª e la 11ª posizione, facendo come l’elastico. Cosa significa tutto ciò? Che non ci si può lamentare? Ovvio che sì, ci mancherebbe, ma bisogna tenere presente i presupposti di questa come delle passate stagioni (praticamente identici) che ci hanno visto giustamente partire tra le candidate a tornare in serie B e soffrire fino all’ultimo. Crediamo fermamente che non si possa passare da un estremo ad un altro: vinci e pensi di salvarti tranquillamente, perdi e sei già retrocesso. Che i tifosi restino compatti ed uniti tanto più alla vigilia di un match che, per motivi noti, si carica da sola.
 
 
Nei prossimi venti giorni 4 gare (Fiorentina, Milan, Udinese e Verona) che portano alla lunga sosta dei Mondiali e che hanno tutte quante difficoltà enormi se rapportate sia alla struttura tecnica e sia, lontano da casa, alla fragilità mentale e caratteriale della squadra. Input che si sono palesati fin da subito: appena la squadra subisce gol non è capace di reagire, salvo rarissime eccezioni (in casa con la Sampdoria). Le cause di questo limite? O stanno nel DNA della squadra oppure il mister non riesce a toccare le giuste corde e far scattare la reazione necessaria. Il nuovo capo delle gestione tecnica, Eduardo Macia, oramai in sella da poco più di un mese, deve trovare il bandolo della matassa e sicuramente ne avrà già parlato all’interno delle 4 mura del club con mister Gotti, la cui posizione resta indubbiamente ancora forte all’interno del progetto tecnico ma come sempre ancorata ai risultati.
 
 
E dunque ancor più oggi che mai ripetiamo: cerchiamo di godercela questa serie A. La tifoseria faccia tutto quanto è nelle proprie possibilità ma anche il club, con la riapertura del mercato a gennaio, intervenga per ritoccare con qualità esperienza e carattere una squadra che abbisogna, a prescindere di quanti punti riuscirà a racimolare nei prossimi 4 impegni, di queste tre componenti fondamentali.
 
 

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