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Dopo il gol annullato agli Usa contro la Slovenia, il New York Times sta facendo molto attenzione all'operato degli arbitri impegnati ai mondiali di calcio in Sudafrica. Il quotidiano della Grande Mela dedica oggi in prima pagina un servizio contro le simulazioni dei calciatori, chiedendosi quanto quel comportameto così antisportivo metta a rischio, nei fatti, la regolarità di una competizione importante come la Coppa del Mondo. "Nel calcio, quando un giocatore cade può essere frutto di una grande interpretazione teatrale" titola il New York Times. "I direttori di gara - sostiene - cadono spesso nella trappola dei simulatori, e commettono errori gravi che hanno conseguenze sulle partite a venire. Ne è un esempio l'errore commesso dall' arbitro francese Lannoy in Brasile-Costa d'Avorio. Kakà è stato ammonito ingiustamente (per la seconda volta, e quindi espulso) a causa della simulazione di un avversario, Abdul Kader Keifa. Ma l'assenza dalla prossima partita di Kakà - che non ha fatto nulla di male - avrà un'incidenza diretta sul Brasile, mentre paradossalmente Keifa - che ha simulato - sono regolarmente a disposizione della Costa d'Avorio. E' giusto?"