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"Non credo che l'Olanda domani faccia come l'Inter di Mourinho, e si metta ad aspettarci indietro". Così Vicente Del Bosque, ct della Spagna, risponde a chi gli fa notare che in questa stagione solo la squadra nerazzurra, con la tattica del suo allenatore Mourinho, è riuscito a neutralizzare il Barcellona che ha un gioco così simile a quello della Nazionale spagnola. Ma secondo Del Bosque il paragone non è proponibile, "perchè l'Olanda gioca un calcio offensivo simile al nostro, e non credo che vorrà snaturare le sue caratteristiche. Ha giocatori con molta qualità e rapidi, che pensano soprattutto a verticalizzare".
Quanto sente la Spagna l'ansia di questa finale? "Sono tranquillo - risponde il ct -. I miei hanno molta esperienza di partite internazionali, e hanno smaltito l'euforia di essere arrivati in finale. Ora siamo già consapevoli di che tipo di match ci aspetta. Domani è un giorno storico".
"E' bello sapere che in Spagna la Nazionale ha unito il paese, e ci sono bandiere nazionali anche dove prima c'erano quelle delle varie comunità autonome. Io vorrei che ciò ha provocato il calcio ci fosse sempre - ha detto ancora il tecnico spagnolo -. Questi eventi sportivi portano sempre cose buone. Vorrei che adesso tanta gente in Spagna fosse meno radicale e che la Nazionale unisse sotto un'unica bandiera le varie comunità regionali. Sarebbe davvero bello".
Poi Del Bosque conferma che oggi re Juan Carlos, che non potrà essere presente alla finale in quanto reduce da un'operazione chirurgica, ha telefonato nel ritiro della 'Rossa' per parlare con lui e con il capitano Casillas. "Il re ci ha fatto i complimenti - ha detto Del Bosque - e poi si è raccomandato di mantenere anche domani lo stesso spirito che abbiamo avuto finora. Con noi è sempre molto affettuoso".