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Claudio Ranieri fa il pompiere e prova a spegnere le fiamme del caso Thiago Motta. Il richiamo di Leonardo e Ancelotti da Parigi non si placa e il brasiliano, dopo la prova deludente di Coppa Italia a Napoli, è fermo ai box a causa di un trauma al polpaccio sinistro come comunicato ufficialmente dal sito dell’Inter.
I più sospettosi sollevano dubbi che il mister prova a cancellare, spiegando che Motta ha subito una botta e non ha potuto allenarsi, quindi niente convocazione. «Io vorrei che rimanesse – aggiunge Ranieri – non resta che aspettare qualche giorno per vedere come andranno le cose».
Certo è che il Paris Saint Germain sempre più brasiliano è una forte tentazione per Thiago che, oltretutto, non ha ricevuto delucidazioni sul suo futuro e su suo ruolo all’interno del progetto nerazzurro. Il contratto del centrocampista con l’Inter attualmente scade nel giugno 2013 e gli euro messi sul piatto dallo sceicco del PSG rendono ancor più affascinante il progetto francese firmato Ancelotti che in conferenza ha ammesso il gradimento per un giocatore con le caratteristiche di Motta.
La palla però resta alla dirigenza interista che finora ha ritenuto troppo bassa l’offerta di Leonardo. Nel frattempo però si pensa ad eventuali alternative. Il nome più caldo è quello di Fredy Guarin, venticinquenne colombiano del Porto.
(di Claudio Garioni - qsvs.it)

Il 2-0 per il Napoli che al San Paolo ha condannato l’Inter all’eliminazione dalla Coppa Italia resta meno netto di quanto dica il risultato. Senza rinforzi adeguati, il valore dell’Inter è quello di una squadra che dopo aver vinto otto partite di fila non poteva che fermarsi. Peccato salutare il torneo della coccarda tricolore che negli ultimi otto anni ha visto l’Inter vincitrice in quattro edizioni e finalista in due e peccato anche perché vincendo si avrebbe avuta la strada praticamente spianata verso un’altra finale, visto il Siena sorprendente semifinalista.
A costare carissimo a inizio ripresa è stato il doppio errore di Thiago Motta, uomo-mercato da una settimana. L’italo-brasiliano prima si è fatto fregare il pallone da Cavani in uscita dall’area nerazzurra e poi lo ha steso proprio sotto gli occhi di Celi: rigore ineccepibile che lo stesso Cavani, dopo tre errori su quattro dal dischetto, ha trasformato senza patemi. Il vantaggio partenopeo ha scosso l’Inter che dopo qualche minuto ha protestato giustamente per il rigore non concesso a Milito, addirittura ammonito da Celi per proteste.
Ora tutti a prendersela comprensibilmente con l’arbitro e con Thiago Motta che fino al fischio d’inizio della gara per molto tifosi pareva la reincarnazione di Falcao! E per la serie ‘l’equilibrio prima di tutto’ gli stessi che alla vigilia gli l’avrebbero trattenuto a forza ora lo caccerebbero a calci, esattamente come con Milito fino a un mese fa. L’evidente torto arbitrale è come al solito un comodo alibi.
E intanto Thiago Motta, dopo il regalino in Coppa Italia, è stato ufficialmente tolto dal mercato dall’Inter, semplicemente perché ci si è accorti di quello che già si sapeva: non c’è il cash per arrivare ad un vero sostituto. Con lui l’Inter resta solo una buona squadra, almeno per un piazzamento tra il terzo e il sesto posto, a seconda della quantità di miracoli che Ranieri & C. hanno ancora in canna.
(di Gianluca Rossi - gianlucarossi.it)