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L'inizio dell'era post-Petkovic, la prima gara ufficiale in panchina di Murat Yakin (dopo l'amichevole con la Grecia) e l'occasione di mettere pressione all'Italia campione d'Europa in una sfida che vale tanto nell'economia del girone di qualificazione al Mondiale. A St Jacob Park, la Svizzera attende gli Azzurri, forte anche di una tradizione che non l'ha mai mista soccombere nei match casalinghi disputati contro la nostra Nazionale.

CASO XHAKA - L'avvicinamento alla partita di domani sera non è stato però dei più sereni per il nuovo ct, che dovrà far fronte a diverse indisponibilità e a un caso Xhaka che ha generato parecchie polemiche tra i tifosi e tra i media. Il sogno sfumato per il centrocampo della Roma sarà uno degli assenti a causa di una positività al Covid riscontrata nei giorni scorsi e che diventata motivo di dibattito per la sua manifesta posizione contro le vaccinazioni. Per provare a frenare l'ondata di critiche - alcune delle quali parecchio pesanti - suscitate dalla sua scelta, il presidente della Federcalcio elvetica Dominique Blanc è intervenuto dalle pagine di Blick: "Tutti in Svizzera hanno il diritto di decidere da soli e questo vale anche per il capitano della nostra nazionale. Ha scelto di non vaccinarsi e noi rispettiamo questa decisione, anche se noi come associazione calcistica consigliamo la vaccinazione a tutti i nostri membri. Granit è contrario e ha subito accuse da tutti, accuse che poi sono degenerate in minacce e insulti. Non lo accettiamo né lo tolleriamo".


QUANTE ASSENZE - Un forfait pesante quello di Xhaka, uno dei migliori giocatori dell'ultimo Europeo nel suo ruolo, che va ad aggiungersi a quelli dell'atalantino Remo Freuler e degli attaccanti Breel Embolo, Xherdan Shaqiri e Mario Gavranovic. Sarà dunque una versione fortemente sperimentale, con l'ex Udinese Widmer e Ricardo Rodriguez ad agire sulle corsie esterne della difesa, mentre per il reparto offensivo dovrebbero essere Zuber, Fassnacht e Steffen ad agire alle spalle dell'unica punta, Seferovic, altra vecchia conoscenza del calcio italiano con i suoi trascorsi nella Fiorentina e nel Novara.