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Il 9 gennaio 1978 in quel di Corigliano Calabro (Cs) nasceva Gennaro Ivan Gattuso. Con il tempo per molti sarà Rino, per altri Ringhio, anche se da poco più di un anno tutti in quel di Milanello lo chiamano semplicemente "Mister". Se fosse un libro sarebbe Il Rosso e il Nero di Stendhal, più per il titolo che per la trama, dato che con il protagonista del romanzo francese, ha in comune solo le origini umili e la sete di ambizione. Se fosse una canzone, manco a dirlo, sarebbe "Una vita da mediano", scritta da Luciano Ligabue per Gabriele Oriali, ma che sembra cucita appositamente per l'ex numero otto rossonero. Se fosse un film sarebbe uno qualsiasi tra quelli di Sylvester Stallone, fate voi.

AMORE INCONDIZIONATO - Nonostante lui stesso abbia ammesso che da quando è in panchina, per via dello stress e delle poche ore di sonno, sta invecchiando più velocemente, non ha mai smesso di dare l'anima per il "suo" Milan, per il quale si sente "giocatore, allenatore, presidente e capo ultrà". Con i rossoneri, Gattuso ha vinto e rivinto tutto quello che si può vincere con la maglia di un club, raggiungendo 468 presenze. Un Milan, quello di Gattuso giocatore, che egli stesso definì molto più di un semplice club, ma bensì "patrimonio dell'Unesco". 



DA GATTUSO A GATTUSO  - Il Milan di Gattuso non è di certo il Milan dei tempi di Gattuso. Una frase che se non contestualizzata, oltre a suscitare una risata risulterebbe priva di senso. La squadra patrimonio dell'Unesco di cui faceva parte Ringhio, non è nemmeno paragonabile a quella che si ritrova ad allenare. Non ci sono più fuoriclasse in mezzo al campo, leader nello spogliatoio e persino la dirigenza non è più quella di una volta. Nonostante ciò, anche da allenatore si sta distinguendo dai suoi colleghi, è il migliore infatti, per quanto riguarda la media punti (1.74), tra gli ultimi 5 allenatori rossoneri. La stagione attuale continua ad avere alti e bassi, eliminato nel girone di Europa League, in campionato la zona Champions dista solo un punto, l'obiettivo qualificazione, per quanto difficile resta comunque a portata di mano. Pur essendo stato messo in discussione, i tifosi e i giocatori sono sempre stati dalla sua parte.

REGALO DI COMPLEANNO - In questa sessione di mercato invernale, il mister rossonero si aspetta un regalo da parte della dirigenza. Leonardo gli ha già acquistato Paquetà, che al momento più che un regalo di compleanno è una mistery box natalizia. Per il compleanno dunque, il regalo potrebbe essere un centrocampista del Sassuolo, il Milan si muove sia per Sensi che per Duncan, uno dei due potrebbe a breve raggiungere Milanello. Da tenere d'occhio anche il fronte offensivo, con il futuro di Higuain ancora tutto da stabilire, sono tanti i nomi che circolano al momento come sostituto del Pipita in caso di partenza di quest'ultimo.