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Il ds della Lazio, Igli Tare, si è concesso per una lunga intervista al programma albanese Wake Up. Ecco come si è espresso tra offerta personali ricevute, il Covid e il mercato: "Ho ricevuto diverse offerte per allenare la nazionale Albanese. Per me è un orgoglio contribuire al bene del calcio albanese, ma non ci sono solo io, tanti altri lavorano e non hanno la mia visibilità. Reja? Conosco Reja ha molta esperienza, il ricambio generazionale è importante, dobbiamo dare tutti una mano. Milan? La mia infanzia è legata al Milan di Sacchi, quando sono stato contattato due stagioni fa dai rossoneri è stato difficile dire di no, ma ho un rapporto con la Lazio che va oltre il normale. La Lazio è stato come un amore che ti travolge. Ho due figli che giocano nella Lazio, il più grande sta nella Primavera, provo a dare dei consigli, ma lascio che facciano da soli le loro esperienze".

Poi sulla pandemia: "La scorsa stagione prima della pandemia eravamo i principali candidati a vincere il campionato. Stiamo attraversando un periodo di transizione. Con il Covid facciamo molta attenzione all’organizzazione del lavoro, ogni giorno cerchiamo di avere contatti più limitati possibili con il mondo esterno, non è una situazione facile. Questa stagione è quella della conferma della Lazio in Champions League e sarà difficile. Dovremmo pensare al breve e non a lungo termine".
Infine sul mercato e il Leone d'Oro: "Abbiamo fatto il nostro, i tifosi non sempre sono contenti, ma non sanno le fatiche che ci sono dietro ogni trattativa. Leone d’Oro? È un piacere quando viene valorizzato il tuo lavoro, ed è importante dare la giusta continuità. Le aspettative sono sempre più alte. Quando mi hanno contattato per il premio sono rimasto sorpreso ma pieno di gioia".