Carlos Tevez, ex attaccante della Juventus oggi al Boca Juniors, si è confessato sulle pagine di El Clarin:

INFANZIA - "È stato difficile. Ho vissuto tutto quello che si vive nei quartieri marginali: droga, armi e rapine. Ma nonostante questo noi bambini eravamo felici, giocavamo sempre a calcio e questo ci bastava".

SERIE TV - "Con la produzione abbiamo deciso di raccontare la mia storia così com'è. Non manca nulla: dal giorno che mi sono procurato la cicatrice sul volto fino al debutto col Boca". Tevez, poi, dice di non essere interessato alla politica quanto piuttosto a darsi da fare perché la situazione nel suo Paese migliori: "Possiamo passare un'intera giornata a parlare di politica e non saremo mai d'accordo. Nel frattempo ci sono persone che stanno morendo di fame. Perdiamo tempo a discutere e non facciamo nulla per i ragazzi che stanno morendo di fame. Serve il buon esempio".

IL CALCIO - "Guardo il calcio? Macché, mai. Non mi piace il calcio. Se in tv c'è Barcellona-Real Madrid e su un altro canale trasmettono un torneo di golf, guardo il golf. Non sono mai stato un fanatico delle partite. A me piace giocare, avere la palla tra i piedi. Com'è stato vincere la Libertadores? La miglior soddisfazione che può avere un calciatore".