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    Thiago Motta è l'anti-Conte anche sul mercato: Mottaball vs risultatismo, idee e dichiarazioni all'opposto

    Thiago Motta è l'anti-Conte anche sul mercato: Mottaball vs risultatismo, idee e dichiarazioni all'opposto

    • Emanuele Tramacere
    Nel giorno in cui Antonio Conte torna a parlare aprendo o meglio riaprendo il dibattito sul suo futuro, c'è chi, in campo e ai microfoni ha risposto apertamente rispostando con i risultati l'attenzione su di sé. Si tratta di Thiago Motta che vincendo e dominando per 2-0 nel Derby dell'Appennino contro la Fiorentina ha portato il Bologna al momentaneo 4° posto in classifica davanti a corazzate come Roma, Lazio e Napoli. Due allenatori completamente diversi, quasi all'opposto, sia nel modo di vedere il calcio che nel modo di raccontarlo a mezzo stampa ma che, curiosamente, sono corteggiati dagli stessi club per il futuro delle proprie panchine.

    MOTTABALL - Il Bologna gioca un calcio trascinante, divertente, e soprattutto offensivamente pericoloso e allo stesso tempo, difensivamente solido.
    Il club emiliano ha infatti la quarta difesa del campionato e il sesto attacco, ma è seconda per possesso palla, in top 3 per azioni con più di 10 passaggi consecutivi, ha praticamente lo stesso numero di tiri nello specchio dell'Inter con una precisione leggermente superiore e con una % di dribbling tentati e riusciti maggiore. C'è chi, come la stessa Lega Serie A, che l'ha ribattezzato Mottaball, ma lui rimane concentrato solo sul presente e ragiona sempre di partita in partita con un unico mantra trasmesso ai suoi giocatori e confemrato da Ndoye: "Ogni giocatore deve fare tutto. Sei ala e non sei solo ala, è un gioco di posizioni e non di ruoli".
       
    IDEE E DICHIARAZIONI OPPOSTE - Attenzione, nessuno dice che il gioco di Conte non sia divertente o bello, ma è stato lo stesso allenatore salentino, oggi, a ribadire che la ricerca del bel gioco non è la sua priorità: "Per me adesso è impossibile lavorare per costruire solo una squadra che gioca bene perchè ci si aspetta sempre di vincere. Essere solo una squadra che gioca un bel calcio non è abbastanza". Anche qui la risposta di Motta è arrivata quasi casualmente, sempre nel post-partita di Bologna-Fiorentina: "Abbiamo vinto giocando il nostro calcio, questo dà grandissima soddisfazione. Giocare bene così ti fa vincere, e oggi abbiamo avuto questa ricompensa. Questo rinforza le idee, la consapevolezza della forza di questo gruppo".

    CHI LO CERCA - Due allenatori così diversi, ma corteggiati sul mercato dagli stessi club. Sì perché se è vero che tutti stanno contattando Antonio Conte, è altrettanto vero che sempre tutti stanno contattando l'entourage di Thiago Motta che ancora non ha rinnovato né firmato un nuovo accordo con il Bologna. Milan, Napoli, Roma e perfino la Juventus che nell'equazione inserisce anche il futuro di Allegri. E oltre alle big d'Italia anche all'estero, fra Premier, PSG e Barcellona sono tante le panchina in cui anche Motta potrebbe finire. Perché Motta è l'anti-Conte e Conte è l'anti-Motta. Il mercato degli allenatori passa tutto da loro due.

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