L’impegno di Lilian Thuram e della sua fondazione Thuram Education contro il razzismo non conosce soste. E confini. Dopo essersi battuto a favore della causa palestinese nel passato anche recente, l’ex campione del mondo con la Nazionale Francese, è intervenuto al convegno delle istituzioni ebraiche in Francia (CRIF) sostenendo con forza la lotta all’antisemitismo da sempre un problema in Francia. L'ex juventino si dice spaventato dai discorsi di Marine Le Pen: "Ci porta alla violenza: quando crei divisioni nella tua comunità alla fine finisce sempre così. I giovani che ascoltano i discorsi con cui i terroristi fanno proseliti si sentono dire: vedete, non siete francesi per gli altri, lo sapete no?".

Thuram ha giocato a lungo in Italia prima nel Parma e poi nella Juventus. Arrivò nel 1996, l’hanno successivo fu la volta di Ronaldo che sbarcò all’Inter di Gigi Simoni.
Questo il suo ricordo: “La prima volta che affrontai Ronaldo ero al Parma. Iniziò la partita, e dopo un pó me lo ritrovai davanti. Lui ti puntava, e accarezzava la palla in un modo inconsueto che rimanevi incantato. Tutto questo però lo faceva ad una velocità mai vista prima. Quel giorno, mi saltò di netto con un doppio passo. Stava andando spedito verso la porta, e gridai a Fabio: (Cannavaro n.d.r) mettilo giù mettilo giù... Fabio gli fece fallo, e l'arbitro lo ammonì. Azione successiva, di nuovo uno contro uno, si allunga la palla in velocità, e non potetti fare altro che stenderlo... Subito dopo Fabio mi guardò è disse: Lilly qua finiamo in 9 stasera, come lo fermiamo questo qui?. Ronaldo sentì tutto, si girò verso di noi e disse in un italiano molto scadente: scusatemi sto esagerando. Ci guardammo in faccia io e Cannavaro senza dire nulla. Con quelle parole ci fece sentire piccoli piccoli, quasi impotenti... Anche questo era il Fenomeno".