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In casa Sampdoria c'è una situazione piuttosto curiosa che andrà gestita con grande attenzione da qui all'estate. La vicenda riguarda il difensore Lorenzo Tonelli, arrivato dal Napoli con la formula del prestito, che include l'obbligo di riscatto a quasi 8 milioni dopo un certo numero di presenze (20 o 25, non c'è univocità in merito). 

Il mancato utilizzo nelle ultime partite del calciatore però ha suscitato parecchi interrogativi tra i tifosi doriani. Alcuni quotidiani hanno ipotizzato una panchina 'strategica' da parte della Samp, che così non avrebbe l'obbligo di acquistare il calciatore ad una cifra ritenuta troppo alta, e potrebbe rinegoziare con il Napoli i termini dell'accordo. "Io in questo momento penso ad essere un professionista e a dare il massimo in allenamento e, se il mister dovesse chiamarmi, anche in campo" ha ammesso proprio Tonelli nell'ambito dell'evento 'Una vita da social', organizzato dalla Polizia Postale. "Futuro alla Samp? Bisogna vedere cosa decidono le società".

Tonelli invece commenta così i rumors sul mancato utilizzo per evitare l'obbligo di riscatto: "Questa io la chiamo politica. Non so se è vero o no, ma io penso solo ad allenarmi e se vengo chiamato in causa a giocare al massimo. Io voglio trovare una soluzione che vada bene a me e alla mia famiglia, una società che mi dia fiducia. Se sarà la Samp bene, altrimenti sarà un'altra società".

Tornando al presente, la ricetta per riprendersi dopo lo schiaffo col Frosinone è piuttosto semplice: "E' obbligatorio ripartire, ma ora ci aspetta una gara difficile perché l'Inter è una squadra forte" spiega il difensore. "Il calcio è fatto di momenti - riporta Sampdorianews.net - sono situazioni che possono capitare. L'importante è ripartire e non pensare agli errori, ma farne tesoro. Dobbiamo ripartire dalla voglia di vincere".