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In Europa sarà titolare nel 3-4-3: una chance da sfruttare per Alejandro Berenguer, che all'inizio della sua terza stagione al Torino è pronto ad un ulteriore salto di qualità. “Con Mazzarri ho fatto tutto, attaccante a destra o sinistra, trequartista, esterno. Quest'anno mi sento ancora più forte”. Cosa è cambiato negli ultimi mesi? “Ho iniziato a lavorare di più, il mister mi ha fatto giocare in una partita in cui mancavano gli attaccanti e da lì ho cominciato a giocare sempre”. Uno dei momenti da ricordare il gol al Milan: “Un momento bellissimo, quella partita ci ha dato l'illusione di poter giocare davvero in Europa qualcosa in più  anche dell'Europa League. Non è stato così ma siamo riusciti comunque a qualificarci, ora dobbiamo passare questi turni”. 

Sui motivi della maturazione anche qualcosa di personale. “All'inizio bisogna abituarsi al calcio diverso, il secondo anno è andato meglio, poi ora ho più serenità anche fuori dal campo. Sono più tranquillo, mi è anche cambiata la vita da quando ho conosciuto Sofia, la mia fidanzata”.  

“La Nazionale? Ovvio che ci penso, anche se ora in Spagna con questi giocatori è veramente molto difficile”. 

Sulla sfida europea: “Forse gli avversari sono fisicamente più avanti, ma penso che faremo una bella partita”. 
Poi sulle differenze tra Italia e Spagna: “Il calcio spagnolo migliore? Diverso credo, non migliore. Il calcio spagnolo è più tecnico forse”. 

Sul rapporto con i compagni: “Iago mi ha aiutato sin dal mio arrivo, ci troviamo bene, ci capiamo, abbiamo intesa. Anche con Ansaldi, giochiamo sempre a sinistra e quindi c'è anche collaborazione. C'è un bel rapporto tra noi”. 

Sull'offerta dell'Athletic Bilbao glissa: “Un'offerta per me? Non so niente...(ride, ndr)”. Infine sul giovane Primavera Millico, classe 2000 e aggregato al gruppo: “L'ho visto bene in questi giorni, ha qualità, ha velocità, è giovane ma potrà avere un bel futuro”.