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Il presidente del Torino Urbano Cairo ha rilasciato un'ampia intervista a La Gazzetta dello Sport, nella quale ha affrontato diversi temi di attualità. A cominciare dall'ottimo momento di forma della formazione granata: "Il mio diciassettesimo anno di presidenza è cominciato bene, sono davvero contento perché ho apprezzato una squadra molto in palla. Partire così bene è un grande motivo di soddisfazione, ora dobbiamo continuare e restare sempre sul pezzo. Ma non ho dubbi che sarà così perché il nostro mister è una garanzia, lui non molla mai: siamo in buone mani".

Su Juric: "L’ho sentito dopo il Lecce. Sta bene, è a casa, è molto contento e pure bello carico. Nonostante tutto, è molto focalizzato sulla squadra. Ha avuto un problemino che va gestito con molta attenzione. Vederlo a San Siro? Questo non lo so, lo diranno i medici. Posso dirvi che, pur stando a casa, ci mette sempre l’anima, ci mette il cuore. È un grande personaggio, un grande allenatore. La sua mano è molto evidente sulla squadra: ha fatto un lavoro strepitoso in questo anno, proseguito in ritiro e i cui risultati si vedono benissimo".
Sui nuovi acquisti: "Vlasic sta facendo benissimo, non solo per i tre gol nelle ultime tre partite. Dà un contributo di solidità, di equilibrio, di qualità notevolissimo: è fortissimo. Come anche Radonjic, altro giocatore di grande qualità: è una bellissima scoperta. Non ci sono solo loro due, mi stanno piacendo tutti. Contro il Lecce, ad esempio, Lazaro ha fatto una grossa partita con delle giocate delle sue molto interessanti. Schuurs? Anche lui bene, ha una grande fisicità. Era abituato a giocare in un modo all’Ajax, mentre qui giochiamo diversamente. Sta crescendo bene, anche grazie a una velocità di apprendimento notevole: diamogli tempo, è con Juric appena da venti giorni".

Sul caso Lukic: "Con il Lecce mi è piaciuto tanto. A un certo punto si è caricato la squadra sulle spalle. Purtroppo, alle volte, accadono delle cose, ma l’importante è dare il giusto peso a ogni singolo episodio. E poi cercare di risolvere in maniera collaborativa e positiva. Il rinnovo? Prima lo facciamo, poi lo diciamo".