Vigilia di Milan-Torino e, come sempre prima di una partita, il tecnico granata Walter Mazzarri ha presentato la partita in conferenza stampa. L'allenatore ha esordito ricordando Gigi Radice, scomparso ieri all'età di 83 anni.  "Mi sembra giusto e doveroso ricordare un grande allenatore della storia del Torino. Mi ricordo che Radice era un innovatore, ha cambiato il modo di allenare. Mi sembra il minimo fare le condoglianze alle persone a lui care, che sentono più di tutti la sua mancanza. Questo è un giorno triste per il calcio".

Mazzarri ha poi parlato del suo collega Rino Gattuso e del suo Milan: "Gattuso sta facendo un ottimo lavoro, i numeri parlano per lui, anche in situazioni di emergenza è riuscito a fare bene. In casa il Milan ha perso solo contro la Juventus. Anche se adesso sono in emergenza hanno giocatori come Higuain, Suso, Cutrone, Kessie, giocatori di assoluto valore, basta guardare il loro curriculum".

Milan-Torino sarà una partita decisiva? Non per Mazzarri: "A venticinque partite dalla fine non me la sento di dire che sarà  la partita decisiva. Come ho detto quando è iniziato il campionato non dobbiamo guardare la classifica, dobbiamo pensare a fare il meglio e il meglio lo si fa pensando partita per partita. Abbiamo visto che quando abbiamo giocato al top abbiamo messo in difficoltà  anche squadre di alta classifica. Abbiamo fatto grandi prestazioni come il secondo tempo con l'Inter o la Roma, abbiamo fatto una partita importante con la Fiorentina ma non siamo stati abbastanza concreti". 

Il tecnico granata ha parlato poi del modulo: "Il modulo? Posso anche variare modulo a partita in corso, soluzioni ne ho tante. Ansaldi può anche fare il centrocampista".
Sul Falque e Suso: "Falque e Suso? Giocatori simili, che hanno caratteristiche in comune. Se prepareremo qualcosa di particolare per Suso? Io e il mio staff quando prepariamo la partita guardiamo tutto".

Il tecnico ha anche parlato di Zaza: "Zaza? Giovedì sera qualcosa in più ha fatto, finora non ha giocato tanto, quando ha giocato a volte ha fatto bene, a volte meno bene, a volte peggio. Sa anche lui che può fare meglio. Quando è arrivato magari pensava di giocare da subito, magari se non hai la giusta concentrazione, poi entri e fai meno bene".

Infine su Belotti e Higuain: "Domani non sarà  Belotti contro Higuain, ma sarà Torino contro il Milan. Il paragone tra i due non lo voglio fare".