Tre terzini sinistri in rosa e D'Ambrosio titolare sulla fascia mancina. La questione in casa Toro è quantomeno singolare e sfiora il paradosso. A destra resta solo Darmian: titolarissimo e insostituibile. Dall'altra parte del campo invece c'è intasamento, ma gioca titolare l'unico che risulta fuori ruolo su quel lato. E' pur vero che D'Ambrosio ha fatto molto bene finora come terzino sinistro, ma questa infatti non vuole essere una critica all'esterno campano. Semmai ci sarebbe da chiedersi cosa sia successo in sede di mercato se nessuno dei tre terzini sinistri acquistati non vede più (o mai l'ha visto) il campo.

Salvatore Masiello ha iniziato come titolare inamovibile, poi è arrivato un infortunio muscolare a toglierlo di mezzo, estromettendolo dalle scelte di Ventura. Tuttavia, la sua posizione iniziava a scricchiolare: Masiello non era lo stesso giocatore che il tecnico granata aveva conosciuto a Bari, anche se in quel momento non se la sentiva, Ventura, di toglierlo per fare spazio ad altri. Poi l'infortunio lo ha costretto a rischiare, puntando proprio su D'Ambrosio. Ma gli altri? Caceres e Agostini allora a che servono? L'ex Maiorca non si è mai visto in campo, se non in qualche amichevole, e ultimamente è rimasto anche vittima di un'influenza che - ad essere onesti - non avrebbe in ogni caso cambiato lo stato delle cose.

Ventura non 'vede' Caceres: ma allora perché il Toro l'ha prelevato in estate? E lo stesso viene da chiedersi su Agostini, che non ha trovato spazio nemmeno in Coppa Italia (a Siena ieri ha giocato Masiello). All'ex Cagliari, con una carriera da titolare in Serie A, non viene data alcuna possibilità e i dubbi e le domande si susseguono: cosa l'ha preso a fare il Toro? A gennaio, a questo punto, sarà necessario ridisegnare quantitativamente e qualitativamente gli esterni di difesa. In due sono destinati all'addio (Agostini e Caceres) e, una volta definita la giusta posizione di D'Ambrosio, occorrerà poi prelevare un altro terzino, per far sì che Ventura possa gestire le sue scelte secondo logica e non solo per necessità.