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  • Toromania: che senso ha il ricorso dell'Atalanta? A pensar male si fa peccato, ma...

    Toromania: che senso ha il ricorso dell'Atalanta? A pensar male si fa peccato, ma...

    • Andrea Piva
    Sembra di essere tornati indietro nel tempo, di aver riavvolto il nastro alla scorsa stagione: il focolaio di Covid nello spogliatoio, l’Asl che blocca la squadra impedendogli di disputare una gara di campionato, il Giudice sportivo che dà ragione al Torino e decide che la partita va recuperata, gli inutili infiniti ricorsi dell’altro club, ieri la Lazio mentre oggi l’Atalanta, per ottenere il 3-0 a tavolino. 3-0 che non è arrivato lo scorso anno per la Lazio e che non arriverà quest’anno per l’Atalanta. Nel frattempo però quella partita non si gioca e il tempo trascorre e le giornate di campionato vanno avanti. Si perde tempo insomma. 

    Il Collegio di Garanzia del Coni non ribalterà quanto deciso dal Giudice Sportivo e confermato dalla Corte d'Appello: lo sanno al Torino, lo sapevano alla Lazio e lo sanno anche all'Atalanta. Era stato proprio il Collegio di Garanzia del Coni a decidere che Juventus-Napoli si sarebbe dovuto rigiocare, ribaltando in quel caso la decisione del Giudice sportivo e creando un precedente. E allora perché l’Atalanta, come anche l’Inter, non accettano il verdendo cercando una data per recuperare al più presto la partita? A pensar male si fa peccato ma spessi ci si azzecca, dice un proverbio. E quasi viene da pensare che l’intento dei ricorsi non sia altro che far slittare il momento del recupero, magari a quando alcuni giocatori avranno recuperato dagli infortuni o quando le motivazioni dell’altra squadra saranno minori. A pensar bene, invece, non si riesce proprio a comprendere il motivo del ricorso dell’Atalanta al Collegio di Garanzia del Coni. 

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