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Il gong suonerà alla mezzanotte, poi scadrà il termine entro il quale il Torino avrà la prelazione per riuscire a riscattare Rolando Mandragora e Dennis Praet. Urbano Cairo verserà quindi i 29 milioni di euro necessari per i due centrocampisti (14 da dare alla Juventus, 15 al Leicester) entro questa sera? La risposta è no. Salvo sorprese i due giocatori non verranno riscattati ma nulla è perduto: l’obiettivo del Torino è quello di riuscire ad arrivare a un accordo per abbassare il prezzo del cartellino e trattenere sia Mandragora che Praet. Mossa legittima, comprensibile e condivisibile, purché vada in porto. 

Mandragora e Praet sono due giocatori che Juric terrebbe volentieri alla sua corte e loro stessi resterebbero in granata. Hanno entrambi dimostrato di sapersi integrare a meraviglia nel gioco del tecnico croato e di poter essere utili alla causa: in un’estate di rivoluzione come questa, in cui andranno via giocatori importanti sia campo che dentro lo spogliatoio come i vari Belotti, Bremer e Ansaldi, sarebbe importante non perdere altre due pedine di peso come Mandragora e Praet. 

Certo le richieste della Juventus di 14 milioni per il cartellino del centrocampista napoletano appaiono eccessive, addirittura folli, così come troppi sembrano essere i 15 milioni richiesti dal Leicester per il calciatore belga. Fa bene Vagnati a lavorare per cercare a trattenere Mandragora e Praet senza dover spendere i 29 milioni di euro totali richiesti da Juventus e Leicester ma l’importante è riuscire a trovare un accordo per tenerli entrambi. Vietato lasciarseli scappare.